Attentati a Parigi, forze speciali in azione: Polizia, Carabinieri e Esercito

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FIRENZE – Più poliziotti, carabinieri e militari dell’Esercito con una rimodulazione dei servizi in atto, non solo a tutela degli obiettivi sensibili. E’ quanto ha valutato il comitato per  l’ordine e la sicurezza pubblicata che si è riunito oggi a Palazzo Medici Riccardi, presente anche il sindaco Dario Nardella, per fare il punto sulla sicurezza a Firenze dopo gli attentati di Parigi. I dispositivi a protezione della città sono stati tutti rinforzati sabato scorso nell’immediatezza dei tragici eventi francesi. E’ in corso tuttora un monitoraggio di alcune zone del territorio e il tavolo del prefetto ha fatto oggi un ulteriore approfondimento sui punti e sulle aree più delicate, in particolare centro storico, monumenti e consolati soprattutto quello francese. Nei prossimi giorni ci sarà un impiego più flessibile, rispetto a prima, delle unità speciali, già presenti in città, che si muoveranno per le strade, non limitando la loro azione solo agli obiettivi sensibili, che resteranno comunque tutelati con i meccanismi attuali. Tutto questo in un’ottica di generale prevenzione perché, come ha dichiarato il prefetto Alessio Giuffrida al termine dell’incontro “non abbiamo, e lo confermo ancora una volta, evidenze immediate di situazioni di pericolo che coinvolgano Firenze. E’ chiaro che non possiamo nemmeno sottovalutare niente, ma noi ce la mettiamo tutta e la situazione è per ora assolutamente sotto controllo”. Per quanto riguarda i rinforzi di poliziotti, carabinieri e militari dell’Esercito, parte oggi stesso la richiesta agli uffici centrali a Roma e al riguardo il prefetto non ha parlato di numeri precisi dicendo che “cercheremo di avere il maggior numero di rinforzi per più tempo possibile, non soltanto in relazione al vertice Nato” che si svolgerà a Firenze il 26 e 27 novembre. Un incontro quest’ultimo di cui si è parlato al comitato di oggi, presente l’onorevole Andrea Manciulli, presidente della delegazione italiana presso l’Assemblea Parlamentare della Nato. L’organizzazione del convegno è ancora in itinere, verrà definita nei prossimi giorni e per quanto riguarda le misure di sicurezza, dopo la riunione odierna, tutti gli aspetti logistici e operativi verranno affrontati in sede di tavolo tecnico che si riunirà in Questura nell’imminenza del vertice

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