Atti persecutori, minacce e lesioni: arrestato uno stalker, l’ultima aggressione a Torre del Lago

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MONTECATINI TERME – I militari della stazione di Montecatini hanno eseguito un’ ordinanza  del Gip presso il tribunale di Pistoia di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari. Il destinatario, è un pregiudicato 56enne del luogo, F.C.,  indagato per atti persecutori, rapina, lesioni personali e minacce gravi nei confronti  di una 47enne domiciliata anch’essa nella città termale,  con la quale aveva intrattenuto una relazione che era stata troncata dalla donna nel gennaio di quest’anno. L’uomo, che non aveva accettato l’interruzione del rapporto,  si sarebbe reso responsabile di una serie di atti persecutori sempre più gravi,  consistenti dapprima in ingiurie al telefono e poi in ossessivi pedinamenti con minacce di morte nei confronti della vittima,  culminati alla fine di febbraio con una vera e propria aggressione avvenuta  a Torre del Lago. In quella circostanza  il pregiudicato avrebbe prima insultato e poi percosso la donna, che ha riportato  varie lesioni successivamente refertate  con 5 giorni di prognosi,  rapinandole alla fine la borsetta dalla quale asportava cento euro,  prima di darsi alla fuga.  All’uomo alla fine di marzo era stato notificato il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima e di ogni tipo di comunicazione nei suoi confronti ma non era servito a nulla poiché il pregiudicato aveva ricominciato a minacciare la vittima e i suoi familiari rendendo necessaria l’adozione della misura cautelare più grave.

Sono due cittadini nigeriani, V.N.U., 23enne e J.A.  31enne, entrambi richiedenti asilo,  già noti per i loro trascorsi e domiciliati da qualche mese nella città termale,  gli ultimi soggetti  di una nutrita serie di persone coinvolte nell’illecita attività, oggetto degli interventi  compiuti ormai quasi quotidianamente dalla Compagnia di Montecatini per arginare il fenomeno dello spaccio, arrestati in flagranza dai militari della stazione carabinieri di Montecatini,  nel corso di un servizio antidroga effettuato nel pomeriggio di ieri. I militari hanno perquisito il domicilio dei due nigeriani, le cui attività erano monitorate da qualche giorno ed hanno recuperato 21 dosi di eroina già pronte per lo spaccio insieme ai consueti materiali necessari per la pesatura e confezionamento dello stupefacente. Ai due spacciatori sono stati inoltre sequestrati oltre quattromila euro in contanti, provento dell’illecita attività. Nel medesimo contesto è stato identificato e segnalato al servizio tossicodipendenze della Prefettura, un assuntore viareggino 45enne, trovato in possesso di una dose di eroina appena cedutagli,  evidentemente a domicilio dai due spacciatori,  che sono stati arrestati e condotti per il momento presso il carcere di Pistoia.

I militari di Pescia hanno notificato nel pomeriggio di ieri a B.A.,  23enne  pregiudicato albanese domiciliato a Pescia,  un’ordinanza di arresti domiciliari emessa dal Gip presso il tribunale di Pistoia. All’uomo,  al quale  i militari  avevano sequestrato nel novembre scorso  un  portatile del valore di duemila euro di provenienza furtiva, trovato nella sua abitazione nel corso di una perquisizione, era stata comminata la misura cautelare dell’obbligo di dimora. Le conseguenti prescrizioni erano state più volte eluse dal pregiudicato al quale il gip ha quindi applicato una misura restrittiva più grave.

I militari del Norm di Pistoia, al termine di una serie di accertamenti,  hanno denunciato  per rissa un cittadino marocchino 28enne residente in provincia di Lucca e due cittadini nigeriani di 27 e 19 anni residenti rispettivamente a Vicenza e a Pistoia. La rissa sarebbe scaturita per futili motivi a bordo di un treno regionale diretto a Firenze nel pomeriggio del 27 marzo scorso e proseguita in stazione a Pistoia. A bordo del treno sarebbe stato usato,  nella reciproca aggressione,  anche un martelletto frangivetro di quelli in dotazione alle carrozze. Ad avere la peggio il cittadino marocchino che aveva riportato trenta giorni di prognosi per una serie di lesioni al volto e al torace mentre uno dei contendenti nigeriani, aveva riportato lesioni varie con sette giorni di prognosi.

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