Auto rubata non si ferma all’alt: inseguito, bloccato e arrestato

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PISA – Resistenza, guida senza patente, ricettazione e danneggiamento: sono questi i reati contestati a Chamkhi Yosri nato in Tunisia nel 1995, in Italia senza fissa dimora.
Sono le quattro di questa mattina, quando ad una Rover, che procedeva con una andatura sospetta, viene intimato l’alt da parte di una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile: questi invece di fermarsi iniziava ad aumentare la velocità in direzione di piazza Guerrazzi. Immediatamente i militari iniziano un inseguimento e riescono inizialmente ad affiancare l’autovettura, guardando distintamente il soggetto alla guida che cercava di fuggire e speronare l’auto di servizio.
Ne nasce un concitato inseguimento e la pattuglia, azionando anche i sistemi sonori procedeva a seguire l’auto che imboccava la via Giuliano da Sangallo e successivamente via Barattulaia dove il conducente della Rover, per guadagnare la fuga, effettuava delle manovre evasive come frenare bruscamente e impattare nei muri della via per cercare far uscire fuori strada l’auto di servizio con i militari a bordo, che con prontezza riescono a schivare l’atra auto ed a rimanere a distanza di sicurezza, continuando a seguire l’auto in fuga.
La Rover riprendeva contromano la via Cattaneo percorrendola sino alla via Emilia ed arrivato alla rotonda con via Fiorentina, tornava indietro percorrendo questa volta la via Emilia in contromano per poi riprendere la via Cattaneo sempre e costantemente inseguito dai militari a bordo dell’auto di servizio; l’inseguimento continua poi in via Giuliano Da Sangallo e di nuovo fino all’incrocio con via Barattulaia, dove il conducente della Rover perdeva il controllo ed andava ad urtare un’autovettura tipo Ford Fiesta parcheggiata, danneggiandola nella parte posteriore sinistra.
Al momento dell’impatto i due occupanti tentavano di fuggire e il passeggero, successivamente generalizzata per una ragazza italiana, veniva immediatamente bloccata, mentre il conducente si dava alla fuga, inseguito da un militare che vedeva entrare all’interno di un palazzo in costruzione (ex draga) e lo seguiva a distanza per poi successivamente fermarlo, coadiuvato anche da personale della Questura di Pisa, giunti in ausilio, trovandolo accucciato dentro la siepe di recinzione.

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