Auto sospetta: all’interno la Polizia trova guanti, forbici e una colla per non lasciare impronte digitali

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AREZZO – Il personale della Squadra Volanti, impegnato nell’attività di prevenzione con particolare riguardo al contrasto di furti e rapine, procedeva al controllo di due individui, a bordo di un’autovettura station wagon, segnalati aggirarsi per la città con fare sospetto.

La pattuglia operante, postasi immediatamente sulle tracce dei sospetti che poco prima erano stati segnalati, dopo una perlustrazione riusciva a rintracciarli e a fermarli.

Dalle attività di riscontro incrociato appariva che i due avevano trascorso la notte in appostamento nei pressi della zona “Maspino” di Arezzo, ove hanno sede ditte orafe ed altre importanti aziende commerciali.

Sottoposti a controllo i due non davano contezza di sé, anzi, venivano rinvenuti in mezzo ai piedi e pronti all’uso un paio di guanti e un flacone di colla cianacrilica, solitamente utilizzata dai malviventi per cospargere i polpastrelli e rendere così impossibile l’identificazione delle impronte digitali, nonché un paio di forbici.

Entrambi, uno di nazionalità bosniaca e l’altro apolide, risultavano gravati da reati contro il patrimonio, e non in regola con le norme sul soggiorno.

Ai due, condotti in Questura ed al termine delle formalità di rito, veniva intimato con foglio di via obbligatorio l’ordine di allontanarsi dal comune di Arezzo, e ulteriormente era loro notificato dall’Ufficio Immigrazione della Questura il decreto di espulsione dal territorio nazionale, con l’ordine di abbandonare  lo Stato entro sette giorni.

Dall’inizio dell’anno, e al fine di prevenire reati, sono stati emessi dal Questore Bruno Failla, a cura della Divisone Anticrimine, 65 fogli di via obbligatori nei confronti di altrettanti pregiudicati, ordinandone così l’allontanamento immediato dal Comune di Arezzo o da altri Comuni della provincia con il divieto di farvi ritorno per tre anni.

La tempestività dell’intervento e la sua efficacia, sono il risultato di un’azione sinergica tra la Cittadinanza e la Polizia di Stato, ben presente nel territorio, da conservare e rafforzare, al fine di realizzare un sempre più stretto circuito virtuoso tra Popolazione e Istituzioni preposte al contrasto del crimine diffuso e organizzato.

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