Autostrade, Cgil – Cisl – Uil : “Perchè c’è un sistema automatico di rinnovo?”

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Il decreto n° 133 del 12 settembre 2014 (sblocca Italia) all’art. 5 prevede la possibilità di richiedere da parte degli attuali gestori delle concessioni autostradali, entro la fine del 2014. la proroga della scadenza delle concessioni stesse attraverso l’escamotage dell’unificazione di tratte interconnesse, contigue e complementari: ciò senza svolgere le gare previste dalla legislazione europea per l’assegnazione di concessioni su monopoli naturali come sono le autostrade.

“Fino ad oggi i meccanismi messi in atto dalla lobby autostradale hanno assicurato ingenti extraprofitti garantendo una redditività, rispetto ai rischi d’impresa, tra le più alte del mondo – scrivono in un comunicato stampa congiunto Cgil, Cisl e Uil: ” Dal 1999 al 2013 le tariffe sono salite mediamente del 65,9%, contro un’inflazione del 37.4%. Ci sembra normale che i concessionari cerchino di prorogare il più possibile la gestione delle “galline dalle uova d’oro”, ciò che non ci sembra normale è l’atteggiamento del Governo e in particolare del ministro Lupi che. per fare questo “regalo” da 6 miliardi annui alle concessionarie, pone a rischio il Paese di essere sanzionato dalla UE: tant’è che la comunità europea ha aperto la fase preliminare della procedura di infrazione “EU-P1LOT” chiedendo all’Italia di fornire chiarimenti sull’art. 5 del decreto sbocca Italia. Le regole della concorrenza sono fatte rispettare rigorosamente per il lavoro: infatti un lavoratore assunto in Romania, con normativa e retribuzione di quel Paese, può tranquillamente lavorare in Italia facendo una spietata concorrenza ai lavoratori italiani, mentre “I signori delle Autostrade” possono avere il rinnovo delle concessioni senza dover sottostare alle gare previste dalla legislazione europea. Ci chiediamo perche da una parte si pretendono le gare per tutti i trasporti e per la regolazione delle tariffe, mentre dall’altra Lupi prevede per le autostrade un sistema quasi automatico di rinnovo. Ci chiediamo cosa ci sia di moderno riformista innovativo in questi contenuti dello”sblocca Italia”; a noi sembra che in questi meccanismi ci sia tanta continuità con il passato, con i favoritismi tanto cari alle lobbies e con l’arroganza del potere. Ci chiediamo se il via libera agli accorpamenti indiscriminati di concessioni abbia come conseguenza l’ulteriore espulsione di manodopera dal settore, garantendo ulteriori profitti ai soliti noti, con una sostanziale diminuzione della qualità del servizio e della sicurezza garantita all’utenza”

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