“Avevamo ragione, il bar chiude e licenzia”

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LUCCA – “Avevamo ragione, il bar della Cooperativa San Luca licenzia il personale e chiude il proprio bar”. È la denuncia che parte da Umberto Marchi della Filcams Cgil e Giovanni Sgrò della Uiltucs “Quello che diciamo ormai da tempo si sta concretizzando amaramente con la messa sulla strada del personale e guarda caso proprio quello iscritto al sindacato. Avevano un impero, da anni gestivano i bar del Campo di Marte e quello posto alla direzione generale, sono usciti dal Campo di Maarte con l’apertura del nuovo Ospedale San Luca, afferma Marchi e hanno voluto provare a stare sul mercato ospedaliero aprendo un bar sulla via Romana quasi di fronte all’albergo Guinigi, un locale vicino al passaggio pedonale che collega il nosocomio lucchese alla via Romana, ma con poco parcheggio e in quel punto con la strada stretta dove non consente di parcheggiare ai bordi, oltre a essere abbastanza nascosto per coloro che vengono da Lucca. La gestione è stata da subito critica così come la scelta del locale, più volte abbiamo chiesto incontri e quelle poche volte si è sempre presentato il consulente del lavoro della società, il presidente probabilmente non voleva metterci la faccia, poi nelle settimane scorse, sono arrivate quattro lettere di licenziamento, tutti iscritti al sindacato per avere i diritti che da troppo tento iniziavano a mancare continua Marchi, ora abbiamo messo a disposizione i nostri legali, lavoratori assunti da decenni e che oggi si trovano senza lavoro per scelte “imprenditoriali” sbagliate. Una imprenditoria fatta in casa, quando avevano il Campo di Marte, anche un bambino poteva mandare avanti l’attività, eravamo in un ospedale ricorda Sgrò, i clienti non mancano mai, analisi, donazioni, degenti e parenti che facevano il solco all’interno del locale per fare acquisti, ma quando deve veramente uscire la vena imprenditoriale, allora i problemi si sono fatti sentire e vedere. Hanno aperto sulla via Romana poco tempo fa per poi chiudere il locale il 1 novembre scorso, si preparavano alla chiusura quando hanno iniziato a licenziare, scorretti in tutto, non hanno detto niente a nessuno, anzi, hanno fatto credere di una nuova attività che stava per partire a San’Anna e che il consulente ci aveva portato a conoscenza continua Sgrò, sembrava che tutti i lavoratori fossero salvi, ma così a quanto vediamo non esiste, stanno sfoltendo e con il solo locale di Monte San Quirico rimasto, certo non andranno lontano. Il timore che abbiamo, è che si continui a mettere sulla strada persone, hanno ucciso un’attività sulla piazza da decenni”.

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