Bancarotta fraudolenta internazionale, sequestrati immobili per oltre 3 milioni di euro

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FIRENZE – I militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Firenze nell’ambito del decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Firenze Erminia Bagnoli – su proposta del pm Paolo Barlucchi della locale Procura della Repubblica diretta dal Procuratore Giuseppe Creazzo, hanno proceduto al sequestro delle quote di possesso di una lussuosa villa di oltre 20 vani ubicata a Savignano sul Rubicone (FC), con annesso parco e varie dépendance, del valore di oltre 3 milioni di euro, che attraverso un atto simulato del 2012, erano state cedute a P.M. (nata nel 1947), madre di due imprenditori di Forlì già destinatari di ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Il provvedimento odierno si inserisce nelle attività investigative svolte dalle fiamme gialle fiorentine a seguito del fallimento della società F.C. S.r.l. – florida impresa operante nel campo della produzione di calzature e prodotti antinfortunistici (già SAD PLASTIC S.r.l. – con un fatturato, prima del fallimento, di oltre 20 milioni di euro annui), che aveva portato, tra l’altro, alla emissione di un decreto di sequestro finalizzato alla confisca per equivalente fino a concorrenza della somma pari a 13.356.000 euro. Infatti, le indagini svolte hanno consentito di accertare come detti due imprenditori forlivesi abbiano minuziosamente programmato, con il concorso di altre tre persone, il fallimento della loro società spogliandola completamente di attrezzature, merci, dipendenti e finanziamenti – per un valore complessivo di oltre 13 milioni di euro – attraverso il sostanziale trasferimento in Bosnia dell’intera azienda, presso la controllata Sad Est d.o.o..
Contestualmente è stata eseguita una perquisizione locale nei confronti di una professionista di Ravenna, M.P. (nata nel 1965), che aveva “veicolato” all’esterno del carcere, tramite un “pizzino”, le disposizioni di uno degli arrestati.
In tale contesto, nei mesi di gennaio ed aprile scorsi era stata emessa ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 5 persone, 3 imprenditori forlivesi (di cui due fratelli, uno latitante a Santo Domingo), un imprenditore bosniaco (latitante verosimilmente nei Paesi dell’est Europa) e un commercialista ravennate, indagati, a vario titolo, per le ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta transnazionale, infedeltà patrimoniale, ricorso abusivo al credito e truffa. Nei confronti di due dei soggetti arrestati, dopo le dichiarazioni rese all’A.G., la misura cautelare in carcere è stata sostituita con gli arresti domiciliari.
Il prossimo 12 giugno, a seguito della richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal PM nei confronti dei cinque destinatari di ordinanza di custodia cautelare (di cui due tuttora latitanti, destinatari di mandati di cattura internazionale), è in programma la prima udienza preliminare.

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