“Basta, il vaso è colmo”

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LUCCA – “Basta. Il vaso è colmo. Prefettura e Sindaco devono intervenire con fermezza e senza mezze misure . Aggressione ad opera di due o piu’ marocchini probabilmente minorenni ,e a quanto pare ben noti alle forze dell’ordine in quanto facenti parte di una nota baby gang specializzata in furti e spaccio di sostanze stupefacenti. Cesare Da Prato e’ stato derubato del telefonino, ed una volta accortosi che i due ne erano in possesso ha cercato di recuperate l’oggetto, e si e’ trovato letteralmente ” gonfiato” di botte. I due appena terminata la ” borchiata” nell’indifferenza  dei presenti, si sono allontanati con passo tranquillo e ovviamente trattenendo il telefonino appena rubato”. Il pensiero è del Segretario Comunale di Fratelli d’Italia di Lucca, Marco Santi Guerrieri. Qui le durissime parole del padre di Cesare ( Paolo da Prato ) che ha “denunciato” il furto, e l’aggressione, subiti dal figlio sul gruppo Fb “Lucca ti voglio bene”, ma che ancora, confermano le Forze dell’Ordine, ieri, non aveva denunciato i fatti alla Polizia o ai Carabinieri ma che, conferma il padre, è stata presentata alla Stazione di Piegaio, nel comune di Pescaglia: “Sabato sera Cesare Da Prato (mio figlio) é stato riempito di botte e derubato del telefonino da una banda di marocchini in piazza grande tra l’indifferenza generale”.  “In veste di segretario di Fratelli d’Italia – prosegue Guerrieri in una nota inviata alla stampa –  capisco quanto sia frettolosa e grave l’affermazione di Paolo, ma la rabbia che provo e’ tanta e anche a me lascia l’amaro in bocca. Personalmente non lo accetto e in questo frangente mi vergogno di essere Italiano. Quanto e’ accaduto, e’ l’inizio di una brutta storia che finira’ per degenerare sempre di
piu’. Quando la soglia di percezione del rischio si abbassa al punto in cui l’opinione pubblica non arriva a capire che un giovane italiano di diciassette anni e’ stato selvaggiamente picchiato dopo essere stato derubato del telefonino da due marocchini minorenni in mezzo a decine di persone , la cosa e’ doppiamente grave. Questi due,tre delinquenti probabilmente nati in Italia ( soprassedendo sulle loro famiglie) , che si sono ben integrati non con i loro coetanei ma con la delinquenza comune e con la criminalità dedita allo spaccio degli stupefacenti, hanno agito coscienti e sicuri che l’impunita’ e’ una costante e che gioca favorevolmente della loro parte. Perche’ Cesare dopo essere stato derubato del telefonino , in mezzo a decine di persone ed in pieno centro cittadino e’ stato letteralmente ” gonfiato ” di botte? E’ questo l’ennesimo caso limite? No l’impunita’ di cui godono questi delinquenti e’ l’adrenalina che useranno per fare di peggio, la strafottenza, la tracotanza, l’impunita’ fanno parte del loro modo di sentirsi invincibili. Sarò curioso di vedere, visto che quei ragazzi gia’ sono noti alle forze dell’ordine , una volta dinnanzi al giudice cosa diranno e che pena riceveranno di conseguenza. Saro’ curioso di vedere e soprattutto di capire perche’ , se colpevoli , quei ragazzi non saranno rinchiusi e messi in condizione di non nuocere per lungo tempo.Questi sono animali , non esseri umani e come tali vanno combattuti, osteggiati, ostacolati e se necessario fermati a qualunque costo e finche’ siamo in tempo . Le leggi ci sono e cosi’ vagonate di giurisprudenza in materia, per questo sono sicuro che le forze dell’ordine e la polizia giudiziaria continueranno a lottare anche se consapevoli dello squilibrio tra chi rischia la pelle e chi delinque fregandosene altamente delle istituzioni e della gente che li circonda. Quanto accaduto, spero abbia risonanza ben oltre il comune di Lucca. E’ l’ennesimo fatto che correndo sul filo di lana si e’ concluso fortunatamente con qualche ammaccatura sul volto di Cesare, una botta di fortuna anche questa volta? Chiedo agli amici, ai
militanti, ai simpatizzanti a chiunque abbia voglia di dire la sua, contro questa “barbarie” avvolta nell’ indifferenza scellerata di chi ancora non percepisce l’alto rischio delinquenziale a cui la nostra città e’ quotidianamente sollecitata a rispondere. Fratelli d’Italia Lucca , garantira’ costantemente il suo impegno sul territorio a contrasto di questa dolorosa epidemia, frutto del buonismo incontrastato di chi ritiene che la micro delinquenza sia solo il sinonimo di condizioni emergenziali e di emarginazione sociale”.

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