Beccati in area protetta e multati

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LIVORNO – Dal 17 giugno scorso, la Guardia Costiera di Livorno è impegnata nell’operazione Mare Sicuro, coordinata a livello nazionale dal Comando Generale del Corpo    delle Capitanerie di porto, con l’obiettivo di garantire a bagnanti e diportisti  un’estate serena, attraverso il rispetto delle regole.

Nel corso della settimana, l’intero litorale è stato oggetto di controlli capillari, durante i quali sono state accertate alcune violazioni. In particolare, un’imbarcazione di circa 10 metri, presa in locazione da un cittadino francese, è stata sorpresa all’interno della zona A, di riserva integrale, dell’Area Marina Protetta delle Secche della Meloria. L’unità è stata individuata dalla Sala Operativa, grazie ai sistemi di monitoraggio in dotazione, ed è stata intercettata  in   mare da un battello veloce inviato sul posto. Al trasgressore è stata inflitta una  nzione di oltre 300 Euro.

Cinque natanti sono stati multati per 172 Euro ciascuno, perché trovati all’interno della fascia riservata alla balneazione, tra Calafuria e Quercianella. In un caso, addirittura, la barca era stata ormeggiata a uno degli atolli di salvataggio installati lungo il litorale sud livornese. L’occasione è propizia per ricordare che, durante la stagione balneare, dalle ore 08:30 alle ore 19:30, la zona di mare per una distanza di 200 metri dalle spiagge e di 100 metri dalle scogliere a picco è destinata esclusivamente alla balneazione. È vietata anche la pesca: questo è il motivo della contestazione mossa a sette persone, tra Marina di Pisa e Vecchiano.

Al largo dei Bagni Rex, invece, un battello veloce della Guardia Costiera, al termine di un breve inseguimento, ha multato per 172 Euro il conduttore di un’unità transitata a pochi metri dal segnale indicante la presenza di un subacqueo in immersione. Si rammenta che la distanza minima da tenere è 100 metri.

Le verifiche della Capitaneria di porto riguardano anche l’uso commerciale delle unità da diporto. In tale contesto è stata sanzionata una società che effettua locazione di natanti, con base nel porticciolo di Ardenza. Dagli accertamenti svolti  è emerso che il responsabile dell’attività ometteva di fornire ai propri clienti adeguate informazioni sulle norme che disciplinano la sicurezza balneare e i limiti di navigazione.

Si rammenta l’importanza del numero di emergenza gratuito della Guardia costiera 1530, attivo 24 ore su 24, su tutto il territorio nazionale, per contattare immediatamente -senza filtri- la Capitaneria di porto più vicina, ricevendo pronta assistenza in mare. Segui la Guardia Costiera anche su Twitter, Facebook e Youtube.

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