Ben vestite salgono sul bus: due nomadi arrestate e liberate, entrambe erano incinte

0

PISA – Autobus affollato della LAM rossa, numerosi turisti presenti e due nomadi ben vestite che scelgono l’obiettivo tra i turisti che appaiono più sprovveduti o spaesati: un copione già visto quotidianamente; questa volta siamo nel primo pomeriggio di ieri, quando la pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pisa, viene avvicinata da un cittadino che segnalava il fatto che la conducente di un autobus si trovava in difficoltà per via di alcuni nomadi al suo interno.
Individuato subito il mezzo pubblico “CPT” della LAM Rossa che si trovava fermo in via Bonanno Pisano all’altezza della fermata denominata “Bonanno 4”, i militari procedevano al controllo, notando che tutte le porte di accesso erano chiuse, e la conducente stava animatamente discutendo con due nomadi all’interno del mezzo.
I Carabinieri contattavano la donna alla guida dell’autobus e la stessa riferiva di aver notato le due nomadi presenti salire a bordo alla precedente fermata di piazza Manin, ed una volta all’interno, le notava aggirarsi subito con fare sospetto tra i presenti, fino a che non si sono avvicinate a due turiste dai tratti somatici orientali; a quel punto notava benissimo che una delle due nomadi, approfittando della distrazione di una delle vittime che di proposito era stata coinvolta in una discussione da parte dell’altra nomade, apriva la borsa a tracolla della turista, estraendo dal suo interno un portafogli di colore rosa. Subito l’autista del mezzo fermava il bus e telefonava al 112 richiedendo l’intervento di una pattuglia, avendo capito che le nomadi si erano appena rese responsabile di borseggio, ma appena scorta la presenza dei Carabinieri, la nomade che si era impossessata del portafogli della turista, lo gettava per terra tra i sedili, recuperato successivamente dalla vittima.
La pattuglia del Nucleo Radiomobile, giunta sul posto, richiedeva l’intervento di un’altra pattuglia della Stazione CC. di Porta a Mare per trasportare le due turiste presso il Comando Provinciale dei Carabinieri per sporgere formale denuncia di furto; durante l’acquisizione della denuncia, i Carabinieri venivano a conoscenza che anche l’altra turista, madre della prima vittima, era stata a sua volta vittima di tentato furto con destrezza, posta in essere dall’altra nomade. In particolare la vittima, accortasi in tempo che la nomade aveva le proprie mani all’interno della sua borsetta precedentemente chiusa, urlava attirando l’attenzione della figlia, che distratta dalle grida della madre, a sua volta subiva il furto del portafogli.
Le turiste di nazionalità cinese ma residenti negli Stati Uniti d’America, dopo aver denunciato formalmente il furto, ringraziavano i Carabinieri e ritornavano alla visita della città, mentre i militari effettuavano più approfonditi accertamenti sulle due zingare residenti in campi nomadi di Roma ma evidentemente in costanti trasferte per l’Italia.
Impressionante l’elenco di precedenti: pagine e pagine, entrambe gravate da più di venti arresti a testa e numerose altre denunce, sempre per reati contro il patrimonio, furti ma anche rapine.
Regolari sul territorio nazionale e presenti dall’inizio degli anni 90, provenienti dalla Bosnia con permesso di soggiorno per cure mediche.
Il pubblico ministero, informato dell’arresto delle due, di fronte all’evidente stato interessante di entrambe le nomadi è stato costretto a disporne la liberazione ai sensi dell’art. 121 delle norme di attuazione del codice di procedura penale; pertanto, mentre ancora i militari continuavano a scrivere gli atti relative alle due, le stesse venivano rimesse in libertà allontanandosi dalla caserma.
Fermandosi in attesa alla fermata del bus.

No comments

*