Bigiotteria contraffatta e insicura, maxi sequestro della GdF

0

PRATO – Nell’ambito dei controlli finalizzati al contrasto dell’illegalità economica i finanzieri della Compagnia di Prato hanno avviato, sul territorio, una serie di attività investigative che hanno permesso di individuare un canale di illecita commercializzazione di prodotti contraffatti e non sicuri messo in atto da 14 cinesi e di 1 italiano, rispettivamente titolari di 15 imprese di cui 3 operative a Prato e 12 in diverse aree del territorio nazionale, tra cui Roma, Milano e Bari. L’attività nasce da un primo sequestro di prodotti in vendita effettuato a Prato nei primi mesi dell’anno in corso e relativo ad alcune collane contraffatte e non sicure riproducenti il noto marchio “Le Carose”, riproducente figure di ragazze di un tempo tipiche della tradizione dell’Italia del sud. Gli immediati approfondimenti hanno poi permesso di scoprire i vari fornitori e importatori dei prodotti nei confronti dei quali è stata estesa l’attività ispettiva. Ne sono scaturite, quindi, 42 perquisizioni locali delegate dall’Autorità Giudiziaria di Prato per eseguire le quali sono stati interessati anche i vari Reparti del Corpo competenti per territorio. Nel corso delle attività sono stati complessivamente sequestrati oltre 1.700.000 articoli contraffatti e non sicuri, tra cui piercing, collane, bracciali, anelli ed orecchini, per un valore stimato di circa € 8.000.000, immessi in commercio violando le vigenti normative interne e comunitarie che garantiscono e tutelano il consumatore. Il D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo) definisce, infatti, i requisiti minimi affinché un prodotto possa essere commercializzato sul territorio nazionale e ritenersi sicuro per il consumatore; tutti i beni sequestrati, invece, erano rigorosamente privi delle etichette recanti l’indicazione del produttore, delle eventuali precauzioni, destinazioni ed istruzioni d’uso, nonché dei materiali con cui gli stessi erano realizzati. L’attività del Corpo nello specifico settore prosegue senza sosta, dal momento che l’abusivismo, la contraffazione ed il commercio di prodotti insicuri danneggiano il mercato dell’economia legale, sottraggono opportunità e lavoro alle imprese oneste che rispettano le regole e, soprattutto, mettono in pericolo la salute e l’incolumità dei consumatori.

No comments

*

Coltivano droga, nei guai due donne

BUGGIANO – Nel pomeriggio di ieri 17 luglio i militari della Stazione Carabinieri di Buggiano, a conclusione di mirato servizio, procedevano all’arresto in flagranza di ...