Blitz al campo nomadi, sequestrati 30 chili di rame

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PISA – Imponente servizio di controllo del territorio da parte delle Forze dell’Ordine nel campo nomadi di via Maggiore dell’Oratoio, zona Ospedaletto.

Il servizio, coordinato dal Commissario Capo Luigi Schettino, ha visto impegnati numerose pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Toscana, della Questura e della Polizia Stradale, pattuglie della Polizia Municipale e del Corpo Forestale dello Stato.

La sinergia tra le diverse componenti dello spiegamento di Forze dell’Ordine ha permesso che il controllo fosse esteso a tutti i possibili ambiti di accertamento, con particolare attenzione all’aspetto ambientale, sovente sottovalutato.

Gli agenti hanno provveduto a censire i nuclei familiari presenti, ciò propedeutico ad una maggiore conoscenza del dato anagrafico dei residenti; si è inoltre proceduto all’identificazione di decine di nomadi e alla verifica dei precedenti di polizia ed eventuali pendenze con la giustizia, nonché alla regolarità della loro presenza sul territorio. Si è anche proceduto al controllo di tutti i veicoli presenti nel campo, al controllo dei relativi documenti e delle prescrizioni per la corretta circolazione su strada.

I controlli hanno dato esito negativo, dimostrando la notevole integrazione raggiunta dai residenti del campo che, si ricorda, è il più grande della Regione Toscana.

Tuttavia, i controlli di natura ambientale, condotti dal Corpo Forestale dello Stato, hanno permesso di denunciare tre persone di nazionalità macedone all’Autorità Giudiziaria.

I primi due residenti sono stati denunciati per attività di gestione illecita dei rifiuti, svolta in assenza delle necessarie iscrizioni all’albo dei gestori ambientali. Sequestrati circa 30 chili di rame in matasse ricavati dallo smontaggio di piccoli elettrodomestici. Il rame era stoccato in alcuni contenitori cilindrici.

Un altro soggetto è stato denunciato perché, pur essendo iscritto alla Camera di Commercio in qualità di raccoglitore di ferro vecchio, non aveva ancora ottenuto l’iscrizioni all’albo dei gestori ambientali e aveva, di conseguenza, dato luogo ad un deposito illecito di rifiuti in assenza delle necessarie autorizzazioni. Lo stesso è stato denunciato anche per invasione di proprietà demaniale, visto che lo stoccaggio avveniva su area del demanio. L’area, contenente circa 300 kg di laminati metallici e profilati d’alluminio, è stata posta sotto sequestro.

I servizi, disposti dal Questore di Pisa Gianfranco Bernabei, saranno ripetuti con regolarità.

 

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