Blitz al Macrolotto zero: chiuse due confezioni cinesi, sequestrati macchinari e sanzioni per 70mila euro

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PRATO – Ieri sera, a partire dalle ore 22.30 circa, su preciso impulso del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto di Prato Dott.ssa Rosalba Scialla, si è svolto un articolato servizio di controllo, in orario notturno, riguardante attività produttive cinesi, ad opera della “Squadra Interforze”, coordinata dalla Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Prato, composta nell’occasione anche da personale dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Regione Carabinieri Forestale Toscana – Gruppo di Prato, della locale Polizia Municipale, della Direzione Territoriale del Lavoro, dell’U.S.L. di Prato, dell’Agenzia delle Dogane e del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, che ha effettuato un nuovo Servizio Straordinario in ambito cittadino, avente ad oggetto due ditte di confezioni, gestite da cittadini cinesi, site a Prato, in un immobile produttivo nella zona del c.d. Macrolotto Zero. Nella prima confezione sono stati identificati 21 cittadini cinesi intenti in attività lavorativa, di cui 5 clandestini sul T.N., pertanto condotti in Questura per la prosecuzione dei dovuti accertamenti sulla propria posizione giuridica in Italia, che determineranno la loro denuncia in stato di libertà per reati in materia di immigrazione illegale nello Stato Italiano nonché l’emissione dei dovuti provvedimenti di espulsione, con accompagnamento coattivo in giornata presso il C.I.E. di RomaPonte Galeria, mentre il titolare della ditta, un ventiseienne cinese veniva denunciato in stato di libertà per il reato di impiego e sfruttamento di manodopera clandestina, con contestuale sospensione dell’intera sua attività produttiva, stante la rilevata presenza di 15 lavoratori non regolarmente assunti. Sono stati inoltre sequestrati nella ditta 57 macchinari professionali, anche a causa del loro azionamento notturno, elevandosi complessivamente sanzioni pecuniarie per 53.100 euro, venendo peraltro imposte specifiche prescrizioni in relazione a vistose carenze in materia igienico sanitaria e di sicurezza sui luoghi di lavoro. Nella seconda ditta controllata sono stati identificati 5 cittadini cinesi, tutti regolarmente soggiornanti, provvedendosi tuttavia a coattivamente sospendere anche in questo caso l’attività produttiva poiché quattro di essi non erano regolarmente assunti. Sequestrati quindi i 25 macchinari tessili professionali in uso per il loro azionamento in orario notturno, elevandosi sanzioni amministrative pecuniarie per complessivi 16.900 euro, con imposizione, anche in questo caso, di specifiche prescrizioni per vistose carenze in materia igienico sanitaria e di sicurezza sui luoghi di lavoro. Specifici controlli sono stati naturalmente compiuti da tutti i qualificati enti partecipanti al servizio, ciascuno per gli aspetti di propria specifica competenza, che potranno produrre ulteriori risultati sanzionatori solo in un momento successivo.

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