Bracconaggio, i Forestali a caccia di illeciti

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GROSSETO – Nel proseguimento dell’operazione di vigilanza e controllo,  per il  contrasto alle attività illecite connesse al fenomeno del bracconaggio su lupo, che da questa estate scorsa  è stata particolarmente intensificata nelle zone del Comune di Semproniano e dei limitrofi  comuni amiatini, il Corpo Foretale di Grosseto, con lo spiegamento di 12 uomini dei reparti specializzati, ha organizzato l’operazione di controllo delle aziende agrituristico venatorie di Catabbiaccio e Cortevecchia.

Alle ore 8.30 le pattuglie convergevano in Loc. Ponte sul fiume Fiora, luogo sottostante il Comune di S. Martino sul Fiora e dividendosi in 2 gruppi iniziavano le operazioni di controllo: n. 3 pattuglie si portavano nella valle del Fiume Fiora al di sotto della Azienda Agrituristica Venatoria di Catabbaccio, mentre le altre 2  pattuglie  si disponevano presso la AAV di Cortevecchia.

Proprio in quest’ultima località di Cortevecchia si trovava una battuta di caccia al cinghiale in atto e si decideva di effettuarne il controllo, e così la medesima veniva interrotta , per poter operare in sicurezza. Durante l’attività di controllo emergeva che all’interno di un veicolo fuoristrada, parcheggiato ai margini della strada di accesso all’azienda,  era visibile un fucile in custodia e delle munizioni contenute all’interno di una borsa in pelle. Nelle vicinanze del veicolo non vi era nessuno incaricato della custodia degli stessi. Il personale accertatore,  procedendo alla verifica del registro della squadra e dei 29 partecipanti, delle relative autorizzazioni, individuava la persona proprietaria del veicolo, Signor F.N. di anni 62 della provincia di Viterbo, il quale stava partecipando alla battuta con un’altra arma di sua proprietà (Fucile ad anima rigata). Allo stesso, veniva chiesto di aprire il veicolo e mostrare il contenuto della custodia arma e della borsa vicina  in pelle. Veniva accertato che si trattava di un fucile semiautomatico marca Beretta modello A302 calibro 12, mentre nella  sacca in pelle si rinvenivano n. 69 cartucce di vario calibro a munizione spezzata e a palla asciutta. Si procedeva nell’immediatezza dell’accertamento alla contestazione dell’omessa custodia dell’arma e delle munizioni, procedendo così al sequestro di entrambi i corpi di reato e denunciando F.N. all’autorità Giudiziaria per violazione dell’Art. 20/bis della Legge 110/1975e smi

Proseguendo nell’accertamento, si contestava inoltre la mancata iscrizione all’anagrafe canina di un cane utilizzato per la battuta elevando il relativo sommario processo verbale, in violazione dell’art. 24 della legge Regione Toscana n. 59/2009.

Il Corpo Forestale continua la sua missione di controllo e di monitoraggio  delle zone più interessate dal fenomeno del bracconaggio sul lupo, rientranti nelle giurdizioni di Roccastrada, Castel del Piano, Santafiora, Scansano, Manciano e Grosseto, impegnandosi a garantire l’ intervento massiccio nel settore che, particolarmente nel corso di questo anno, lo ha impegnato  in due tipologie di azione volte, contemporaneamente, da una parte a prevenire il ripetersi di tali inammissibili comportamenti e, dall’altra, all’individuazione e alla denuncia all’Autorità Giudiziaria dei responsabili.

 

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