Cade in mare dal molo, salvato dagli uomini della Capitaneria.

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LIVORNO – Ha rischiato seriamente di annegare, dopo essere caduto in mare dal molo davanti alla Capitaneria di porto, ma è stato salvato proprio dall’intervento dei militari accorsi immediatamente sul posto. E’ quanto accaduto questa sera in porto a Livorno, nelle acque antistanti l’edificio della Guardia Costiera, a sud del molo denominato proprio “Capitaneria”.
Intorno alle 20.50, un passante, avendo notato la presenza in mare di una persona in testata al molo, faceva scattare l’allarme. Si presentava così al corpo di guardia dove era presente un nucleo di militari che rapidamente si portava sul posto per verificare la situazione ed intervenire. Sul luogo erano già presenti alcuni pescatori sportivi livornesi che tramite un retino stavano tentando di agganciare l’uomo, ma senza successo. Il malcapitato, infatti, probabilmente poco lucido, non riusciva ad aggrapparsi all’attrezzatura. I militari, che nel frattempo avevano recuperato dalle dotazioni dei mezzi nautici un salvagente, provavano a lanciarlo in acqua, ma anche tale tentativo non aveva esito. Vista la situazione sempre più pericolosa per la vita dell’uomo che ormai non dava quasi più segni di reazione, uno dei militari, facente parte dell’equipaggio della motovedetta SAR della Capitaneria livornese, con grande senso di abnegazione e sprezzo del pericolo, operava il salvataggio lanciandosi coraggiosamente in mare ed assicurando a sé l’uomo, non senza difficoltà. Nel frattempo, gli altri militari richiamavano l’attenzione di un’imbarcazione della sezione nautica “Venezia”, di rientro dall’allenamento, che veniva dirottata sul punto della caduta. Gli atleti, con l’aiuto da mare del militare della Capitaneria, tiravano a bordo sulla loro unità di appoggio e lo trasportavano in banchina. Il servizio 118, chiamato dalla sala operativa della Guardia Costiera, provvedeva a fornire le prime cure sul posto e, successivamente, trasportava l’uomo in ospedale che, attualmente –da notizie assunte- non risulterebbe in pericolo di vita. Dalle prime ricostruzioni del fatto operate dai militari che hanno raccolto le testimonianze dei presenti, sembrerebbe che la persona, un uomo già noto ai sanitari come persona senza fissa dimora, sia stata vista barcollare prima di cadere in mare, segno che non fosse lucido al momento dell’incidente. L’episodio si è risolto in maniera positiva, grazie alla sinergia creatasi tra i militari della Guardia Costiera accorsi -che hanno coordinato l’intervento- ed i cittadini livornesi, pescatori e atleti che hanno mostrato grande senso di civiltà ed altruismo.

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