“Cafè de Mar”, sequestrate 3 tonnellate di hashish in una barca a Marina di Pisa, 5 persone arrestate

0

PISA –  Tre tonnellate di hashish nascoste in una barca ormeggiata nel porto turistico di Marina di Pisa. E’ la scoperta fatta dalla squadra mobile di Pisa. Cinque le persone che sono state arrestate dalla polizia per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La droga è stata posta sotto sequestro.

Un quantitativo di droga da record, quello sequestrato dagli uomini della  Squadra Mobile della Questura di Pisa lo scorso 2 luglio. A finire in manette per traffico internazionale di sostanza stuepfacente sono stati cinque italiani: Paolo Varagnolo, skipper  di circa 60 anni residente nella provincia di Venezia con   precedenti in materia di stupefacenti, estorsione ricettazione, Mauro Loconsolo,  anche lui skipper, 35enne incensurato, Elvis Ballini, marinaio di Milano, Giuseppe Giove e Emilio Caglia Ferro, tasportatore 40enne napoletano

Questa indagine, è stato spiegato durante la conferenza stampa dalla dirigente della Mobile pisana,  è nata dalla curiosità di un poliziotto della Questura di Pisa, appassionato di vela solito frequentare le zone adiacenti alla riva dell’Arno. In particolare, nel mese di giugno, la sua attenzione è stata carpita da un episodio che poi ha portato al brillante risultato. Lo stesso è venuto a conoscenza di taluni soggetti che per un periodo di tempo limitato avrebbero noleggiato un posto barca all’interno di una piccola rimessa nei pressi della foce dell’Arno. La circostanza che ha destato maggiori sospetti, oltre al fatto che gli stessi non fossero conosciuti nella provincia di Pisa, pare che avessero chiesto un posto per una barca di grandi dimensioni, insolito per quei luoghi, senza manifestare particolari preoccupazioni per la somma da versare. Da qui, l’operatore di polizia, risalito ai nominativi dei soggetti, ha constatato che uno di essi aveva svariati precedenti in materia di stupefacenti.

Da quel momento si decideva di monitorare quei luoghi mediante l’ausilio di telecamere. Proprio nel pomeriggio del 2 luglio le telecamere hanno ripreso l’arrivo di una grande imbarcazione che attraccava proprio sulla banchina di interesse. A quel punto, si decideva di interevenire per effettuare un controllo degli occupanti. Giunti sul posto due soggetti discesi dalla imbarcazione venivano intercettati e fermati dagli operatori mentre sostavano nelle adicenze della banchina. Altro personale, salito a bordo, constatava la presenza di una terza persona che veniva immediatamente identificata. Nella circostanza, gli operatori si accorgevano che il pavimento dell’imbarcazione risultava, in un punto, leggermente sollevato. Fatto che insospettiva oltremodo gli operanti al punto di chiedere tempestivo ausilio procedendo nelle more all’immediata immobilizzazione dei soggetti.

Una volta giunto il personale in ausilio, si procedeva alla perquisizione del natante provvedendo preliminarmente a scollare il pavimento.  Al di sotto dello stesso veniva rinvenuta una botola  attraverso la quale si accedeva ad un vano, ricavato dopo aver modificato la struttura della sala macchine, nel quale veniva trovati 123 colli imballati con nastro adesivo marrone risultato essere 3 tonnellate di hashish.

Alcuni operatori, rimasti in osservazione all’esterno del cancello che consente l’accesso alla darsena, a presidio dell’area di interesse, hanno notato il passaggio reiterato di due furgoni che a quel punto decidevano di fermare.

Una volta fermati, non senza fatica, gli autisti sono stati prontamente immobilizzati e si è proceduto ad immediata perquisizione.

Attraverso la consultazione del telefono cellulare in possesso di uno dei due, si è avuta con certezza il legame che univa i trasportatori con il resto dell’equipaggio della barca. All’interno dei furgoni,  sono stati rinvenuti 70 involucri di cartone per imballaggio e una decina di nastri adesivi e 2 carrelli per trasporto materiale. All’interno del natante è stato rinvenuto e sequestrato, altresì, un abbattitore di frequenza cd. Jammer che inibisce le comunicazioni su diverse bande che ha reso oltremodo difficoltosa la comunicazione tra gli operatori.

 

 

 

No comments

*