Calci alle porte, e caos infernale nel palazzo: arriva la polizia e trova un andirivieni di cinesi

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PRATO – Le volanti , questa notte, sono dovute intervenire in un’abitazione in via Oberdan per la segnalazione, arrivata al 113,  di cittadini cinesi  che arrecavano disturbo ad altri inquilini dello stabile. Immediatamente sul posto gli operatori prendevano contatti con i richiedenti dai quali apprendevano che da tempo, al quarto piano dello stabile in argomento, vi era un andirivieni di cittadini cinesi che ad ogni ora del giorno accedevano nell’abitazione arrecando disturbo agli altri inquilini. In particolare poco prima aveva citofonato al campanello di uno dei richiedenti un cittadino cinese il quale, una volta entrato nello stabile prendeva a calci le porte degli altri appartamenti, arrecando fastidio all’intero condominio. Dopo le prime indicazioni ricevute, gli agenti effettuavano un controllo all’appartamento in questione  identificando  un ragazzo cinese regolare in Italia, il quale si dichiarava non essere titolare del contratto di affitto. Successivamente venivano identificate  tre ragazze cinesi una delle quali senza documenti, le quali affermavano di essere ospiti – a titolo oneroso –  del titolare connazionale  locatario dell’appartamento. Nel corso degli accertamenti in loco da cui si evinceva che l’appartamento costituito da quattro camere da letto era di fatto usato quale affittacamere, giungeva una ragazza cinese  che dichiarava di essere la figlia dei titolari  del contratto di affitto, di risiedere li nsieme ai suoi genitori (al momento irreperibili) e di aver ospitato  gli altri connazionali presenti per alcuni giorni. Al termine dell’intervento la cittadina cinese sprovvista di documenti veniva accompagnata in Questura  per le operazioni di foto segnalamento  mentre venivano attivate le procedure di controllo e verifica per accertare in concreto il reale uso dell’abitazione controllata per i conseguenti provvedimenti sanzionatori.

Sempre stanotte il personale delle volanti è  intervenuto in piazza Stazione per la segnalazione di un diverbio tra due persone. Sul posto venivano identificati due cittadini italiani e sentiti in merito all’accaduto si apprendeva che poco prima i due soggetti che si conoscevano reciprocamente, per futili motivi avevano avuto un diverbio al termine del quale, uno di essi, quarantaseienne pratese dopo aver preso una bottiglia da un secchio di spazzatura la scagliava all’insegna dell’auto dell’altro individuo e successivamente continuava sfogando la sua ira scagliando una pietra  sempre all’insegna della stessa auto mandando in frantumi il finestrino anteriore destro. A seguito dell’accaduto l’uomo, spaventato per la reazione dell’altro soggetto chiamava la polizia  per far constatare  i danni arrecati. Anche alla presenza degli operatori i due identificati continuavano con le reciproche offese per le quali venivano resi edotti delle facoltà di legge. Per i danneggiamenti arrecati il quarantaseienne, veniva comunque denunciato in stato di  libertà.

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