Prima campanella con sorpresa per le scuole di Carrara

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CARRARA – ( di Daniela Marzano ) – Sebbene le scuole di Carrara versino in condizioni difficili, tra istituti che si sono visti costretti a rimandare la riapertura delle scuole per lavori di messa in sicurezza degli edifici, altri che sono in reggenza per mancanza di Dirigenti Scolastici e diffuso deficit di organico docente e personale ATA per le mancate nomine, il primo giorno di scuola nel territorio carrarese porta con sè delle importanti novità.

Verrà infatti destinato in gran parte (se non interamente) per la sistemazione delle scuole cittadine il “tesoretto” che la nuova amministrazione pentastellata è riuscita a implementare grazie al rimborso di ben 407.082,47 euro trattenuti impropriamente da 41 Consiglieri Comunali nell’arco temporale tra il 2004 (giunta Conti) e il 2008 (giunta Zubbani), obbligati ora ad una sollecita restituzione.

Si tratta di soldi pubblici, incassati dai Consiglieri in diversa misura tra 900 euro e 26.000 euro in base alla loro effettiva attività in Consiglio Comunale, in seguito alla delibera consiliare n.56 del 9/6/2003 (basata a sua volta sull’articolo 82 del Testo Unico Enti Locali, nulla di illegale) che equiparava il gettone di presenza all’indennità di funzione, stabilendo però che si sarebbe dovuto procedere al recupero delle cifre nel caso in cui il regime di indennità avesse comportato per il Comune maggiori oneri rispetto al regime dei gettoni di presenza. Quindi un debito maggiore per i consiglieri che maturavano più assenze.

Il susseguirsi delle giunte ha ignorato la questione e il debito verso l’Amministrazione nel contempo è cresciuto.

Il Sindaco Francesco De Pasquale, ha quindi recentemente approvato una delibera in cui si dà mandato all’Avvocatura del Comune di “attivare ogni e più opportuna azione giudiziale e/o stragiudiziale volta a ottenere il pagamento delle somme indebitamente percepite a titolo di indennità di funzione” (così è riportato nell’atto).

Dei 47 Consiglieri individuati, 6 hanno già provveduto in forma diretta o con rateizzo a saldare il proprio debito, mentre ai restanti 41 è arrivato un sollecito di regolarizzare quanto prima la propria posizione nei confronti dell’Amministrazione Comunale.

Tra i destinatari della richiesta di rimborso, figurano 3 consiglieri rieletti recentemente in Consiglio, due sono deceduti, molti hanno già concordato rateizzi prolungati negli anni e alcuni si sono rivolti al proprio avvocato per fare ricorso, annunciando battaglia in tribunale.

Diverse sono le giustificazioni avanzate dai consiglieri interessati alla questione, a torto o ragione imputando colpe ad errori burocratici, mentre intanto il nuovo Sindaco segna sul tabellone il suo primo goal nell’ottica della trasparenza e nella lotta ai vecchi sistemi politici oggetto del programma elettorale del Movimento 5 Stelle.

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