Campi-Osmannoro, Mugnai: “La ferrovia lascia o raddoppia? “

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FIRENZE – Un progetto atteso dal 2000 e ‘un binario’, quello tra Campi Bisenzio e Osmannoro, che doveva diventare ‘due binari’ ma invece, però… boh… ecco: è appunto per colmare quel ‘boh’ che il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Stefano Mugnai – su segnalazione del suo omologo in Consiglio comunale a Campi Bisenzio Paolo Gandola – ha presentato un’interrogazione alla giunta regionale per sapere se abbia contezza su che fine abbia fatto il progetto su cui l’accordo era stato siglato già nel 1994 nell’ambito della conferenza dei servizi.

Mugnai un pochino ci scherza su: «Ma la ferrovia tra Campi e Osmannoro – motteggia – lascia o raddoppia? Il progetto preliminare era atteso per il settembre 2000, quello esecutivo per l’alba del 2001. Che si sia in presenza dell’unica vittima del millennium bug? Giusto per sapere, ecco, perché nel frattempo i bisogni di mobilità della Piana fiorentina sono semmai aumentati, non certo il contrario».

E allora, «giusto per sapere», sono tre i quesiti che, riassunta la vicenda che appunto prende le mosse dai primi anni Novanta del secolo scorso per dipanarsi tra protocolli d’intesa (1997) e atti di indirizzo (2005): «La Regione è a conoscenza del progetto di raddoppio della linea ferroviaria tra Osmannoro e Campi Bisenzio»? «Ritiene possibile il raddoppio della linea ferroviaria fra Osmannoro e Campi Bisenzio»? Infine, Mugnai domanda «il crono programma dell’opera, ovvero quando sarà effettivamente realizzato il progetto esecutivo con la stima del costo dell’intera opera», dal momento che la stima dei 70 milioni di lire avanzata nel 2000 è da considerarsi appena appena obsoleta.

«Ad oggi – osserva il capogruppo di Forza Italia nel suo documento che condivide le preoccupazioni di Gandola – resta immutata l’esigenza di sviluppare una mobilità più rispettosa dell’ambiente e più sostenibile, in alternativa a quella su gomma. Tale obiettivo può essere raggiunto solo riorganizzando il sistema ferroviario della Piana fiorentina in un’ottica di potenziamento del trasporto collettivo locale. Al riguardo – si legge ancora nell’atto – merita sottolineare che la tranvia dalle Piagge a Campi, e quella da Peretola al Polo scientifico di Sesto, di cui pochi giorni fa è stato avviato il procedimento per la redazione del progetto di fattibilità, passeranno al margine dell’area industriale dell’Osmannoro, senza attraversarla, penalizzando gravemente gli utenti ed i lavoratori che quotidianamente devono raggiungere, da Firenze e dai centri vicini, i numerosi insediamenti industriali, artigianali e commerciali presenti nella zona. In tal modo, senza la realizzazione della linea ferroviaria, l’Osmannoro che rappresenta una delle aree più congestionate dal traffico, rimarrebbe completamente ignorata dal sistema tramviario che privilegerà esclusivamente i centri abitati, dimenticandosi altresì delle direttrici naturali di traffico che ad oggi passano proprio per le aree di Via Lucchese».

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