Capannori, crisi Papergroup: Baccelli e Giovannetti portano il caso in Regione

Approvata nella seduta dell’assemblea toscana la mozione “In merito alla situazione finanziaria ed alle prospettive occupazionali dell’ azienda Papergroup S.p.A. di Capannori” proposta dai consiglieri Pd lucchesi.

Tutelare e garantire i livelli occupazionali di una realtà economica storica e rilevante nel tessuto locale quale la Papergroup S.p.a. di Capannori. Con questo obiettivo Stefano Baccelli e Ilaria Giovannetti, consiglieri regionali Pd, sollecitano la Regione Toscana attraverso una mozione, approvata nella seduta consiliare odierna, chiedendo l’attivazione in tempi rapidi di un tavolo di confronto al quale convocare tutti i soggetti coinvolti, impresa, istituzioni e sindacati. “La Papergroup di Capannori, industria vocata alla fabbricazione di prodotti igienico-sanitari e per uso domestico in carta e ovatta cellulosa, con 3 stabilimenti e 150 dipendenti, rappresenta una delle aziende storiche del distretto cartario di Lucca. – spiegano i consiglieri – Da anni è stata oggetto di una complessa operazione di ristrutturazione finanziaria che ha portato a una grave situazione debitoria mai risanata, che ora rischia di ricadere sulle spalle di lavoratrici e lavoratori. Quello che è stato prospettato anche nell’incontro dello scorso 8 marzo presso l’Amministrazione provinciale è un quadro preoccupante che necessita la massima attenzione da parte di tutte le istituzioni. Già in quest’occasione la disponibilità è stata massima a coinvolgere la Regione Toscana in un confronto diretto con l’azienda sulle prospettive occupazionali. Con questa mozione chiediamo quindi un impegno esplicito, sollecitando l’apertura di un tavolo che metta insieme tutti i soggetti coinvolti, rappresentanti dell’azienda, delle istituzioni e delle organizzazioni sindacali della provincia di Lucca. Dobbiamo fare il massimo perché questa situazione non vada a impattare sui livelli occupazionali, valutando tutti assieme anche l’eventuale necessità di applicare gli opportuni ammortizzatori sociali. Parliamo di un’azienda radicata e storica, di assoluta rilevanza per la tenuta complessiva del tessuto socio-economico lucchese, già pesantemente colpito dalla crisi economica. Dobbiamo quindi scongiurare un esito negativo della vicenda e impegnarci a tutti i livelli per questa realtà e per lavoratrici e lavoratori”.