Carabiniere condannato, il consigliere Marchetti apre un c/c per pagargli le spese

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LUCCA – Come aveva annunciato, il consigliere provinciale Maurizio Marchetti ha aperto il conto corrente dove è possibile versare un contributo a favore del carabiniere condannato( pena sospesa) a sei mesi di reclusione , al pagamento delle spese , pari a 1750 euro più iva, e al risarcimento danni, quindi 7500 euro più iva, oltre al pagamento di una provvisionale di 3500 euro, per avere causato lesioni a un ladro tunisino durante l’arresto, avvenuto in una cartiera della Piana.  Il conto corrente per i versamenti a favore del carabiniere è stato aperto alla Cassa di Risparmio di Lucca, Pisa e Livorno, Gruppo Banco Popolare, , agenzia di Altopascio.  Questo l’Iban :  IT12J0503470081000000001702 Marchetti ha aperto anche una pagina Facebook “Io sto con le forze dell’ordine” che in pochi giorni ha raccolto 1900 mi piace e sta catalizzando l’attenzione di tutti quelli che hanno stigmatizzato la condanna del carabiniere.  “Da quello che sta succedendo credo che questa nostra iniziativa abbia interpretato un sentimento diffuso di condanna alla criminalità e di apprezzamento per l’attività , spesso disagiata, delle forze dell’ordine- sottolinea il consigliere provinciale Marchetti-. Le molte persone che si sono presentate in varie sedi con i soldi in mano , i tanti che hanno manifestato solidarietà e vicinanza sono il termometro di una situazione che tutti farebbero bene a valutare con grande attenzione”.

Il consigliere provinciale di Forza Italia Maurizio Marchetti prende anche posizione in merito alla notizia della condanna comminata a un carabiniere dal Trtibunale di Lucca qualche settimana fa. Il militare per catturare un ladro di nazionalità tunisina, penetrato in una cartiera gli ha procurato, secondo il dispositivo della sentenza, delle lesioni.  Per questo motivo il carabiniere è stato condannato ( pena sospesa) a sei mesi di reclusione , al pagamento delle spese , pari a 1750 euro più iva, e al risarcimento danni, quindi 7500 euro più iva, oltre al pagamento di una provvisionale di 3500 euro. “Di solito – scrive – sono dell’idea che le sentenze non si commentano e si accettano, perché giungono al termine di indagini e quindi dopo che gli inquirenti e i magistrati hanno approfondito bene la questione.  In questo caso, però, credo che il buonsenso debba prevalere e che il carabiniere andasse premiato per la sua preziosa azione e non certo sanzionato pesantemente come è accaduto.  Non voglio buttarla in politica, ma questo episodio segue la serie di atti dove sembra che si presti più attenzione ai clandestini, agli extracomunitari che agli italiani, addirittura, in questo caso, rispetto alle forze dell’ordine.  Non è da dimenticare il fatto che se questo tunisino non avesse tentato il furto non gli sarebbe accaduto nulla, visto che il carabiniere stava semplicemente compiendo il suo dovere , nelle condizioni che tutti conosciamo.  Mi auguro che tutte le persone che hanno a cuore la legalità, che stimano il lavoro delle forze dell’ordine , che pensano che gli extracomunitari siano i benvenuti se stanno alle regole e hanno voglia di lavorare, altrimenti possono tornare tranquillamente a casa sua, manifestino in qualche modo solidarietà al carabiniere e dimostrino che ci sono ancora italiani che si fanno guidare dal buonsenso e non dal finto buonismo di qualcuno che produce seri danni alla nostra società.  In questo senso voglio aprire un profilo facebook dal titolo “Io sto con le forze dell’ordine “ e aprire un conto corrente intestato al carabiniere dove tutti quelli che la pensano come me potranno , come farò io con un versamento iniziale di 50 €, esprimere concretamente la solidarietà a questa persona”.

Il Giudice del Tribunale di Lucca, che ha emesso la condanna, dottor Annarumma, è bene ricordarlo, ha solo giudicato colpevole il militare alla fine del processo, basatosi non solo su testimonianze ma e soprattutto su referti. La legge è uguale per tutti.

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