Carabiniere condannato, solidarietà al giudice da Camera Penale, Ordine Avvocati e ANM

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LUCCA – Caso Annarumma, dopo la solidarietà dell’avvocato Riccardo Carloni, e come preannunciato ( leggi anche: L’avvocato Carloni: “La mia solidarietà al giudice Annarumma” ), lette le notizie apparse sulla stampa e sui social networks a seguito della condanna da parte del Tribunale di Lucca di un carabiniere, accusato di avere cagionato lesioni personali volontarie ad un cittadino tunisino, dopo l’arresto, come si legge in imputazione, ecco, oggi, il comunicato congiunto della Camera Penale e dell’Ordine degli Avvocati di Lucca, oltre che dell’ANM, Associazione Nazionale Magistrati: ” Fermo restando l’insopprimibile esercizio del diritto di cronaca e di critica, tra le colonne fondamentali del sistema democratico, tuttavia non è possibile esimersi dalle considerazioni che seguono: è inaccettabile che un giudice sia dileggiato e sottoposto a gogna mediatica solo perchè ha assunto una certa decisione in un caso concreto, senza aderire a posizioni preconcette. I Giudici devono essere terzi ed imparziali ed assicurare lo svolgimento del giusto processo ed emettere decisioni nel rispetto della legge. Solo un giusto processo, cioè celebrato nel rispetto delle regole, può dire se un fatto è previsto dalla legge come reato, se un soggetto ne sia responsabile e se, a causa della perpetrazione di tale fatto, esista o meno una vittima. Destano stupore e preoccupazione i toni ed i contenuti di alcuni commenti apparsi sulla cronaca e sui social networks che, scevri da quanto sopra, rischiano di ingenerare sfiducia nella giustizia e di istigare pericolose reazioni contro tutti coloro, magistrati ed avvocati, che esercitano le loro funzioni nel rispetto e a tutela della legalità e per assicurare la civile convivenza”.

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