Carabiniere ucciso, l’assassino si costituisce

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CARRARA – ( di Letizia Tassinari ) – Colpo di scena. Chi ha sparato al Carabiniere Antonio Taibi, uccidendolo questa mattina sulla porta di casa del palazzo dove abitava con la famiglia in via Monterosso, a due passi dall’osepdale di Carrara ( LEGGI ANCHE: Spara a un Carabiniere e lo uccide: assassino in fuga  ) dopo la fuga, durata poche ore, si è costituto: 72 anni, l’uomo, reo confesso, è stato portato negli uffici, interrogato dal pm di turno, dottor Alberto Dello Iacono, e sottoposto a fermo. Si tratta di Roberto Vignozzi, 72 anni, ex postino, di Carrara. Il killer, bomber e cappello nero in testa, aveva suonato alla porta del militare, freddandolo con un colpo di pistola. Che l’assassino avesse agito per vendetta era stata una delle prime ipotesi fatte dagli investigatori nell’immediatezza del cruento fatto di sangue.  Il maresciallo ucciso, infatti, che dal ’96 al 2006, per 10 anni, è stato in servizio presso il Nucleo Operativo di Carrara, aveva avuto a che fare con i figli di Vignozzi , tra l’altro condannati proprio il giorno prima : “Aveva rovinato la vita a me e ai miei figli”, ha detto il postino confessando il delitto. Da quanto ricostruito, Roberto Vignozzi ha suonato il campanello, spacciandosi per un musicista, poi, quando Taibi ha aperto la porta, gli ha sparato. Un colpo di pistola fatale, con il militare dell’Arma, palermitano di origini e in forza al Comando Provinciale di Massa Carrara, caduto a terra morto. I soccorsi, arrivati sul posto immediatamente dopo l’allarme dato dai vicini e dalle donne delle pulizie accorse dopo aver udito lo sparo, a nulla erano valsi: il sottoufficiale era ormai deceduto. Un movente personale quello dell’assassino –  il militare aveva indagato i suoi figli, e a quanto trapelato arrestato uno dei due per motivi di droga – che ha sparato a sangue freddo, senza pensari due volte e facendo fuoco a distanza ravvicinata. Un progetto, quello di uccidere il Carabiniere, sicuramente covato nel tempo e portato a termine questa mattina L’arma del delitto, una pistola, immortalata in mano a uno dei figli sul suo profilo Facebook, è stata ritrovata dentro ad un cassonetto dell’immondizia, a poca distanza dalla casa di Vignozzi.

La città di Carrara, e anche la Versilia,  sono sotto choc: Taibi, dirigente della Pallavolo Massa, aveva seguito la squadra molte volte al Palasport di Camaiore.

Sulla scena criminis, oltre al Sindaco di Carrara, anche il comandante provinciale dell’Arma Giovanni Semeraro: “Perdiamo un grande lavoratore, un padre di famiglia – queste le sue parole -, ucciso in una maniera terribile sul pianerottolo di casa. Il movente è legato alla sua professione”. “Perdiamo un bravo dirigente, un amico ed una magnifica persona. Ci stringiamo alla famiglia, alla moglie ed ai due figli di Antonio, uno dei quali, Carlo, è un nostro atleta”. Queste  le prime parole del patron Italo Vullo appena appresa la notizia che ha sconvolto la Pallavolo Massa: “La scomparsa di Antonio Taibi, dirigente delle nostre selezioni Under 17 ed Under 19 e grande tifoso della nostra squadra, che seguiva anche in trasferta, ci lascia sgomenti ed attoniti. Una morte assurda e tragica. Società, staff tecnico e atleti della Pallavolo Massa si stringono in un affettuoso abbraccio alla famiglia di Antonio ed in particolare a Carlo”. “L’uccisione del maresciallo dei Carabinieri Antonio Taibi avvenuto a Carrara ci lascia sgomenti – il cordoglio arriva dalla deputata toscana Deborah Bergamini, responsabile della comuncazione per Forza Italia: ” Esprimiamo tutta la nostra solidarietà all’Arma dei Carabinieri e vicinanza affettuosa alla famiglia del sottufficiale ucciso”. 

Antonio TaibiAntonio Taibi lascia la moglie, Maria Vittoria Nari –  figlia di Giovanni Mari, ex massaggiatore azzurro – , e due figli, di 16 e 21 anni. I funerali di Stato, fissati per venerdì 29 gennaio alle ore 15, saranno presso il Duomo di Sant’Andrea, e la città  di Carrara si stringerà intorno al maresciallo dei Carabinieri.

( foto di Iacopo Giannini )

 

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