Carabiniere ucciso: il figlio dell’assassino su Fb come un boss

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CARRARA – Mentre Roberto Vignozzi resta in cella, accusato di omicidio premeditato e ancora sotto fermo di pg, e in attesa dell’udienza di convalida, le indagini da parte degli invesigatori vanno avanti,  aspettando gli esiti degli esami del Ris di Parma. Al vaglio dello stub anche i figli dell’ex postino omicida. Una mattanza studiata a tavolino, preceduta da sopralluoghi. Ne se sono certi gli inquirenti. L’assassino, che ieri mattina si è costituito dopo un’ora dell’omicidio del carabiniere Antonio Taibi, conosceva indirizzo, orari e abitudini del carabiniere ucciso con un colpo di pistola, e secondo la Procura potrebbe essere stato aiutato dai due figli, Riccardo e Alessandro, entrambi ai domiciliari dopo la condanna per reati di droga. Su Facebook la foto di uno dei due,  Riccardo, il maggiore, dorso nudo e  pistola in pugno, è agli atti. Lui, conosciuto come “Diabolik”, aveva fatto 14 furti nelle scuole della zona.  Una vicenda tragica, con una morte che ha toccato tutti, e che lascia dolore in tutta la città di Carrara, con sullo sfondo una famiglia, quella dell’ex postino, travagliata da tempo: il padre, nel lontano ’97, aveva vinto al superenalotto due miliardi, ma i soldi erano finiti presto, con due figli che gli avevano dato numerose preoccupazioni, ultima delle quali quella della condanna.

 

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