Cave: “I contenuti della nota del Mibac sconfessano la Giunta”

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FIRENZE – «Sulla chiusura delle cave di marmo la Giunta regionale ha strumentalizzato il Mibac. Una disposizione non imposta dal ministero, così come qualcuno aveva fatto credere, ma una deliberazione politica a firma del governo regionale con cui, scientemente si è deciso di uccidere un settore. Questa è una verità non detta che i cittadini e gli operatori devono sapere».

Così Nicola Nascosti, consigliere regionale di Forza Italia e vicepresidente della commissione Attività produttive, nel corso di una conferenza stampa convocata dalla portavoce dell’Opposizione Stefania Fuscagni all’indomani del rinvio della discussione sul Piano del paesaggio.

«Leggendo la nota del ministero, che – è bene ricordare – la Giunta non ha avuto il buon gusto di fornire ai consiglieri, abbiamo scoperto con rammarico che la decisione di chiudere ogni tipo di attività di cava già esistente nel tempo massimo di sei anni non è da imputare al Ministero per i Beni e le Attività culturali ma alla Regione. Il ministero ha chiesto che la continuazione della coltivazione delle cave esistenti sopra ai 1.200 metri fosse vincolata a una valutazione del Piano paesaggistico, mentre la Giunta e, quindi la Marson, ha insistito e introdotto un testo nettamente più stringente che nei fatti nega la possibilità di continuare l’attività estrattiva. Inoltre il Ministero non ha mai parlato dell’esigenza di una Commissione regionale, ma di un organo di controllo, anche comunale che prevedesse e che constasse la compatibilità paesaggistica rispetto al progetto di cave o l’adattamento delle stesse», spiega Nascosti.

Oltre alle obiezioni di merito anche quelle di metodo. Di «percorso assolutamente inaccettabile e anomalo» parla la portavoce dell’Opposizione Stefania Fuscagni che aggiunge: «Ieri in aula abbiamo chiesto non solo di poter esaminare in tempo utile il maxiemendamento – che fatto carta straccia del lungo e serio lavoro svolto in commissione – ma anche di poter leggere la lettera del ministero. Una richiesta – quest’ultima finita nel nulla e che ci ha costretto a percorrere altre vie per averne visione. Un diniego inaccettabile tanto più nel momento in cui viene votato questo importante provvedimento. Come consigliera regionale mi sento beffata e irrisa e rivolgo un appello ai cittadini toscani affinché non accettino questo stato di cose».

«Forza Italia – riprende Nascosti –  presenterà  numerosi emendamenti  e ci auguriamo che domani la discussione, con questa verità acclarata, ritorni alle direttive del Mibac per quanto riguarda i 1.200 metri e per quanto riguarda la Commissione regionale».

Dubbi anche sulla legittimità dell’atto secondo il consigliere Jacopo Ferri: «Approvare un piano dopo che sono stati apportati rilevanti cambiamenti espone il Piano stesso al rischio di ricorsi e impugnazioni. Meglio sarebbe stato riadattarlo o almeno prevedere un nuovo passaggio in commissione. E invece la Giunta ha preferito perseverare in una gestione approssimativa nonostante l’importanza dell’atto», conclude il consigliere apuano.

 

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