Cave di marmo, aperta al traffico la nuova arteria di 5 km e mezzo

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MASSA CARRARA – ( di Daniela Marzano ) – Non più difficili e trafficate vie per raggiungere le cave di marmo di Carrara: da sabato 12 agosto è stata aperta al traffico dei mezzi leggeri la Strada dei Marmi, un’arteria stradale lunga 5 km e mezzo, la maggior parte dei quali costituiti da gallerie e solo 500 m circa da viadotti e tratto a cielo aperto, che collega la rotatoria dell’ex-cementeria sull’Aurelia direzione Massa con lo snodo verso i tre bacini marmiferi di Colonnata, Fantiscritti e Torano. C’è chi ha già cronometrato il tragitto in 7 minuti di orologio.

Inaugurata nel 2012 e costata oltre cento milioni di euro, questa arteria decongestionante per il traffico cittadino, voluta soprattutto per limitare l’inquinamento delle polveri sottili causate dal traffico pesante per il trasporto dei marmi e la cui realizzazione/utilizzo ha coinvolto ben 4 amministrazioni Comunali (Segnanini, Conti, Zubbani e ora De Pasquale), è stata da subito interdetta al traffico leggero, anche per il vincolo quinquennale imposto dall’Unione Europea sui finanziamenti erogati solo per “strade specialistiche”.

Ora è stata aperta in via sperimentale fino al 31 dicembre (ma l’idea è quella di rendere questa viabilità definitiva), percorribile da tutti i mezzi nelle giornate di sabato, domenica e festivi, ad eccezione degli autobus, delle biciclette e dei veicoli di massa complessiva a pieno carico superiore alle 7,5 tonnellate.

Molti sono già stati i cittadini che l’hanno percorsa, più per curiosità che per utilità, ma è indubbio che il percorso verso le cave è stato semplificato di almeno un terzo del tempo necessario utilizzando strade normali.

Rimangono ancora da sciogliere alcuni nodi, come l’obbligo per i pullman turistici di dover passare ancora necessariamente dal vecchio tragitto per il ritiro del pass turistico nei check point dello Stadio e di San Martino e la riconversione delle pese pubbliche come quella di Pulcinacchia, che con la messa in funzione di quella di Miseglia a servizio della Strada dei Marmi, versano in stato di forte abbandono e degrado.

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