Cellulari rubati, la Squadra Mobile ne ritrova 27

0

LUCCA . La Polizia di Stato di Lucca ha ancora una volta risolto brillantemente l’ oramai endemico fenomeno del furto di cellulari di ultima generazione, assai diffusi specie tra i giovani e molto appetiti dai ladri, che riescono a piazzarli con estrema facilità. Chi acquista un cellulare usato stia dunque ben attento alla provenienza;  i rivenditori ufficiali sono una garanzia, mentre il classico passaparola tra amici o addirittura loschi individui che tentano di farli passare come una occasione da non perdere, sovente sono una fregatura per chi acquista, se l’ iphone proviene dal circuito illegale. L’ acquirente infatti, oltre al sequestro del telefonino che la Polizia effettua per restituire il bene al legittimo proprietario, viene anche denunciato per ricettazione, avendo acquistato un bene proveniente da un precedente delitto; un reato contro il patrimonio grave e dalle sanzioni edittali abbastanza elevate, che vanno da un minimo di 2 anni ad un massimo di ben 8 anni di reclusione.   Solo nell’ anno in corso la sezione reati contro il patrimonio della Squadra Mobile della Questura è riuscita a recuperare, grazie alla perfetta sinergia con la Procura della Repubblica, ben 27 telefonini di ultima generazione, per un valore complessivo che sfiora i 20.000 euro. Ultimi in ordine di tempo ad essere rintracciati e restituiti ai legittimi proprietari sono stati: un iPhone 5, con poche settimane di vita, asportato ad una 21enne universitaria di Lucca all’ interno di un noto locale del centro storico e ritrovato in uso ad un 32enne pregiudicato residente nel compitese; uno smartphone Samsung Galaxy S4, seminuovo, asportato lo scorso giugno ad un 27enne che lo aveva temporanematne lasciato incustodito sulla propria autovettura in zona S. Marco, e trovato in possesso di una giovane coppia residente a  Lammari, che hanno entrambi rimediato anche una denuncia per ricettazione; uno smarthpone LG, rubato ad una studentessa  di un istituto superiore della periferia cittadina e trovato in uso ad un cittadino marocchino 33enne, peraltro incensurato, che a suo dire lo aveva comprato da un connazionale in piazzale Ricasoli che intendeva disfarsene perché sarebbe rientrato a breve in patria. Anche questo telefonino è stato restituito alla proprietaria, mentre i due maghrebini, che si sono stupiti dell’ intervento della Polizia e della sua capacità di individuare gli utilizzatori finali dei telefoni per recuperare il “maltolto”, sono stati denunciati sempre per ricettazione; in un quarto episodio, i poliziotti hanno perquisito l’ abitazione di un cittadino brasiliano residente ad Altopascio, che era risultato utilizzatore, seppure per un breve periodo, di un altro iphone 5 rubato a Grosseto. Il 29enne sudamericano si è dimostrato reticente alle domande dei poliziotti che lo avevano convocato alla Squadra Mobile, asserendo di non ricordare da chi avesse avuto ed a chi avesse successivamente ceduto il telefonino. In questo caso il telefono non è stato rintracciato, anche se le indagini ancora proseguono, ma il brasiliano è stato comunque denunciato per il reato di favoreggiamento personale.

No comments

*