Centralina idroelettrica sul Serra, parere negativo

0

LUCCA – Il parere negativo espresso dagli uffici tecnici della provincia (determina 1062 del 13/3/2015) sul progetto di costruzione di una centralina idroelettrica sul fiume Serra dimostra che il lavoro svolto dal comitato ‘no alle centrali idroelettriche’ aveva solide basi e che le posizioni guardinghe e dubbiose prese dal mio gruppo di opposizione erano state lungimiranti”: queste le parole del consigliere di opposizione Riccardo Cavirani.

“Oltre alle perplessità riguardanti l’impatto ambientale sussiste anche una problematica relativa alle poco chiare dinamiche circa lo status finanziario delle ditte proponenti, di cui abbiamo chiesto informazioni in consiglio nei mesi passati e di cui sappiamo è stato consegnato un dossier agli uffici del protocollo del comune di Seravezza”.

Questi argomenti sono stati affrontati ieri, 20 marzo, nella commissione ambiente della Provincia di Lucca riunitasi per discutere una mozione presentata dal capogruppo David Marcucci (FI) e redatta con il prezioso contributo del comitato ‘no alle centrali idroelettriche’. Il presidente della commissione,  Isaeliana Lazzerini (FdS) ha accolto con favore i dubbi e le perplessità sollevate dalla mozione e la commissione tutta ha votato all’unanimità il testo che chiede al presidente della Provincia Baccelli di fermare la costruzione dei due impianti idroelettrici sul Serra e sul Vezza, anche alla luce del recente parere negativo espresso nella determina degli uffici tecnici della provincia.

“A questo punto auspico che anche il progetto dell’impianto sul fiume Vezza sia cassato, e ringrazio la presidente Lazzerini che ha accolto con grande sensibilità le problematiche sollevate dai cittadini e   delle quali David Marcucci si è fatto portavoce.

Devo anche riconoscere che il sindaco Neri, chiedendo al consiglio comunale di avviare l’iter dell’inchiesta pubblica ha rinunciato a prendere subito una decisione, e di questo gli va dato merito, sebbene il suo partito, il PD, si sia espresso, durante l’inchiesta pubblica, favorevolmente al progetto: questo non è che un fallimento del partito di maggioranza che ha portato avanti un progetto insostenibile per l’ambiente e per il nostro territorio. Stonano anche i pareri positivi dei nostri uffici tecnici e del Parco, che avevano dato invece via libera con riserva. È scandaloso che si prenda a cuor leggero la costruzione di impianti di questo genere in un territorio già martoriato dall’escavazione e dai dissesti idrogeologici per poi accanirsi su chi deve ristrutturare un metato od una piccola abitazione!

In ogni caso, le fognature a Ruosina restano una priorità e la Desiata merita una balneazione degna di questo nome: noi non ci arrenderemo nel cercare nuovi soggetti pronti ad investire nel nostro territorio per aiutarlo a crescere senza però dover rovinare l’ambiente”.

No comments

*