Chiesa e Arte : a Massa una Via Crucis meditata con l’aiuto dell’Arte

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MASSA – Il 7 aprile, venerdì che precede l’inizio della Settimana Santa, si terrà a Massa (MS) una particolare Via Crucis; particolare per il luogo, un castello; particolare per le stazioni che non saranno le consuete XIV ma soltanto VIII tra le quali il bacio di Giuda e il tradimento di Pietro; particolare perché la meditazione delle “stazioni” è affidata all’arte.
L’idea di una Via Crucis meditata con l’aiuto dell’arte era venuta a Mons. Santucci, oggi Vescovo di Massa Carrara – Pontremoli, durante il suo episcopato a Massa Marittima (GR) dove, nella Cattedrale è custodita una preziosa “Maestà” di Duccio di Buoninsegna. Sul retro della imponente tavola è raffigurata al centro la Crocifissione e ai lati una serie di scene della Passione di Gesù Cristo. Furono queste scene –non esattamente corrispondenti alle stazioni tradizionali della Via Crucis- a suggerire di sostare sulle varie tappe del percorso verso la Croce contemplando il mistero nell’immagine.
Giunto come Vescovo a Massa, questa volta nella Diocesi di Massa Carrara _ Pontremoli, Mons.Santucci ha riproposto l’esperienza della Via Crucis meditata grazie all’arte, non più sotto le volte dell’antica Cattedrale di San Cerbone ma tra le austere mura di pietra del Castello Malaspina che sovrasta la città.
Un maschio medioevale, una corte rinascimentale con un delizioso cortile ornato da due pozzi, un grande piazzale dentro le mura con le cannoniere che guardano sulla città e vegliano sul mare
Il primo anno fu il teatro, il secondo anno la poesia. Lo scorso anno il commento delle stazioni fu affidato alla pittura; non più la pittura austera e oggettiva con il fondo dorato dell’opera di Duccio bensì le pennellate più sofferte di pittori contemporanei quali, Pier Francesco Restelli, Mafalda Pegollo, Giuseppe Menozzi, Mauro Capitani, Tiziano Calcari e Silvia Caimi.

Nel 2017 tra le cannoniere del castello e le cornici dei pozzi nella sua corte sarà possibile fermarsi a contemplare oltre alla morte e alla resurresione di Gesù Cristo la sua agonia nell’orto, il bacio di Giuda, il tradimento di Pietro, la deposizione. Saranno le sculture degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Carrara ad avere questo importante compito dopo che loro stessi si sono fermati a riflettere e contemplare uno dei momenti della Passione: offrire allo sguardo lo spunto per consentire alla Parola di penetrare in profondità nell’animo e al Mistero di rendersi più intimo e vicino a quanti vorranno percorrere la via dolorosa fino alla Croce e alla Luce della risurrezione.

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