Chiusura Opg, la preoccupazione sale

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FIRENZE – “Il 31 marzo è arrivato e, ad oggi, sono ancora troppi i dubbi sul futuro degli ex internati dell’Opg  e degli operatori amministrativi, sanitari e di Polizia Penitenziaria presenti nella struttura di Montelupo. Trovo paradossale che, vista la drammaticità della situazione, siamo ancora a fare ipotesi. Si tratta della collocazione di persone affette da disturbi psichiatrici gravi che, nella maggior parte dei casi, hanno compiuto reati pesanti tra i quali omicidi. E’ più che giusto chiudere gli ospedali psichiatrici ma, parallelamente, andavano pensate anche nuove leggi”. Questo il commento della Capogruppo regionale di Popolo toscano, Marta Gazzarri, alla vigilia della definitiva chiusura dell’Opg di Montelupo fiorentino. “In Toscana- ha spiegato la Capogruppo-  le nuove strutture, le REMS, non sono ancora pronte. Solo pochi giorni fa , a pochi giorni dalla fuga  durante il trasferimento in una comunità di un’omicida, le cronache hanno riportato un altro caso gravissimo, un tentato gesto autolesionistico sfociato poi nell’incendio di una cella. Servono, oltre i luoghi fisici per l’effettiva collocazione degli attuali internati, anche  nuovi programmi per formare il personale adeguato nell’interesse in primis degli internati stessi”. Si tratta- ha poi concluso-  di persone che hanno diritto ad un percorso riabilitativo ma non scordiamoci che possono rappresentare un serio pericolo per se stesse e per gli altri. Ritengo prioritario che si trovi al più presto una risposta intelligente ad una questione così delicata e che lo si faccia con la doverosa responsabilità”.

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