Chiusura uffici postali: “Vietato abbassare la guardia”

0

TOSCANA – «Chiusura uffici postali: il piano di razionalizzazione è stato sospeso ma adesso è vietato abbassare la guardia in vista del confronto che presto si aprirà con Poste Italiane. Istituzioni ed enti locali lavorino insieme ad una proposta alternativa da presentare in sede di trattativa con l’azienda per scongiurare la fuga dal territorio di servizi essenziali. Un piano che sfrutti la presenza capillare dell’associazionismo nella nostra regione valorizzando le sue centinaia di sedi come punti di aggregazione per l’erogazione di servizi non solo postali». Lo dichiara il consigliere regionale e membro della IV commissione Sanità e Politiche Sociali, Gian Luca Lazzeri.

«Il piano di razionalizzazione di Poste Italiane che prevedeva in Toscana la chiusura di 64 uffici postali e il ridimensionamento di 37 sedi – sottolinea Lazzeri – è stato sospeso ma ora, come ha ricordato la presidente Anci Sara Biagiotti, l’attenzione deve restare massima. Il confronto con l’azienda probabilmente condurrà verso un ridimensionamento di quei servizi considerati da Poste come meno remunerativi magari collocati in territori periferici, disagiati o con minor densità abitativa. Per questo motivo serve fin da subito un progetto che freni la fuga di servizi. Un obiettivo che può essere raggiunto valorizzando la presenza diffusa e capillare dell’associazionismo toscano che nella nostra regione conta centinaia di sedi. Penso ad esempio ai circoli ricreativi, ai locali comunali in disuso e al volontariato attivo nell’assistenza sanitaria: le loro sedi potrebbero essere utilizzate come punti di aggregazione per l’erogazione di servizi non solo postali, come il servizio Cup per la prenotazione di visite ed esami diagnostici. Una svolta che permetterebbe anche di raggiungere l’obbiettivo di recuperarne l’efficienza economica. In quest’ottica – conclude – ritengo che le cooperative e le aziende che già oggi svolgono importanti servizi in ambito postale potrebbero essere interlocutori importanti e da tenere in grande considerazione».

Poste Italiane S.p.a. ha ufficializzato la sospensione del piano di ristrutturazione che prevedeva la chiusura dell’Ufficio Postale di Valpromaro. Salta quindi la scadenza del 13 aprile: l’azienda ha preso tempo per poter rivedere il piano anche secondo le informazioni che i vari comuni interessati hanno provveduto a fornire.
“E’ un piccolo, ma significativo successo. Non bisogna però abbassare la guardia: sarà cruciale il Consiglio Comunale congiunto e aperto del 23 marzo prossimo, al quale invitiamo tutti i cittadini delle Seimiglia. Va chiarito che comunque la decisione di Poste Italiane non blocca il nostro ricorso al Tar ”, il commento del Sindaco Del Dotto.

No comments

*