Ciao Ice, ci mancherai

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GROSSETO – Per tutti coloro che, anche solo per una volta, li hanno incontrati l’Unità Cinofila di Ricerca in Superficie (UCRS) della Stazione Monte Amiata del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico aveva un nome solo: Andrea&Ice (o per chi voleva Ice&Andrea). Un elemento unico, inscindibile. Dove si incontrava l’uno c’era sempre anche l’altro.

“L’uomo e il suo cane, o come abbiamo sempre preferito dire noi volontari della Stazione: l’amico peloso e il suo conduttore – scrivono dal Sast – e loro due, questa coppia che si è sempre capita al volo, ne ha fatta di strada insieme. Dal momento che si sono incontrati, annusati, riconosciuti, come solo i grandi amici fanno, hanno iniziato anche a lavorare insieme lungo quel percorso bello, quanto faticoso, che li ha portati a diventare, appunto, una UCRS. Un addestramento, quello del Soccorso Alpino, che prevede una lunga formazione per l’uomo e il suo cane per la ricerca dispersi in ambiente impervio, fiore all’occhiello del Corpo Nazionale, e loro Ice&Andrea preziosi per la Delegazione Toscana e che in otto anni ne hanno battuti di ettari, giorno e notte, con oltre cento interventi, rispondendo alle chiamate di chi aveva bisogno di loro. E nello stare cosi sempre insieme il legame non può che crescere e fortificarsi, tanto da essere l’uno il sostegno dell’altro, vicendevolmente. Ma Ice non è mai stato un “semplice cane”. La sua strada, e di conseguenza quella di Andrea, li hanno portati ben più lontani fino a diventare, anche, un’Unità Cinofila di Ricerca in Valanga, tra quella neve che tanto ci piace ma che, a volte, risulta insidiosa. Di nuovo un successo, di nuovo insieme. E ancora quel grande affetto che faceva essere gli interventi fatica per l’uomo e gioco per “l’amico peloso”. Perché i meravigliosi cani, e Ice in particolare, che fanno questo “mestiere” lo fanno per giocare alla fine del lavoro con il loro amico a due zampe. E terminato ogni intervento, oppure ogni esercitazione, proprio Ice veniva a chiedere di giocare con lui depositando, ai piedi di ognuno di noi, il primo bastoncino che trovava per farselo lanciare, andare a prenderlo e riportarcelo per continuare all’infinito, o meglio fino allo sfinimento del lanciatore. Ma tutto questo si è interrotto. Quel legame dolce e speciale è stato spezzato da una brutta e veloce malattia che ha portato via Ice a tutti noi, ma soprattutto ad Andrea. Ricorderemo sempre il “nostro amico peloso” e lo ricorderemo proprio per ogni carezza che gli abbiamo fatto e per ogni volta che siamo stati insieme come solo gli veri amici sanno fare: accanto, passo dopo passo lungo il cammino. Qualcuno di noi ha detto che “Ice è andato in esplorazione… avanti a noi come sempre… e come sempre sarà il migliore” A noi rimane il magone perché questi giorni non torneranno, ma orgogliosi di aver avuto la possibilità di lavorare e giocare con un cane così speciale… uno di noi!”

Ciao Ice, ci mancherai.

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