Ciao Jimmy, muore in Libano per un malore il pastore belga malinois anti esplosivo: era in forza a Grosseto

GROSSETO – Questa mattina, durante lo svolgimento di un turno di servizio per il controllo anti-esplosivo sui veicoli in ingresso presso la base di Shama, sede del Comando del Settore Ovest di UNIFIL, è deceduto Jimmy – detto Gamain – uno dei cani del nucleo cinofili del Contingente Italiano schierato in Libano.
A nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo, prima, da parte del suo conducente, un Caporal Maggiore Capo dell’Esercito, e, poi, da parte dell’Ufficiale veterinario del contingente, prontamente intervenuto sul posto.

A darne notizia è la Difesa.

Jummy era ormai prossimo alla “pensione”, ovvero alla cessazione delle attività operative. E’ stato il prezioso, efficiente ed amato ausilio per oltre 10 anni, inquadrato presso il Gruppo Cinofili del Centro Militare Veterinario di Grosseto.
Si tratta di un Cane veterano di missione, dove era stato per ben sei volte, tra Afghanistan, Kosovo e Libano.

I CANI CON LE STELLETTE SONO EFFICACI E PREZIOSI AUSILI PER I NOSTRI SOLDATI

I cani impiegati nei nuclei cinofili per la ricerca degli esplosivi vengono selezionati da cuccioli, attraverso una valutazione delle loro capacità e della loro indole caratteriale. Sono affidati ad un militare conduttore, con cui condivideranno tutta la loro “carriera” (ma, spesso, anche la pensione, assai frequentemente i conduttori ne chiedono l’affido al termine del loro servizio), effettuano, insieme al proprio “commilitone umano”, un corso di formazione e addestramento della durata di un anno. Durante il corso, l’animale, oltre ad instaurare un rapporto del tutto speciale con il proprio “coppio” umano , attraverso il gioco e le associazioni ad esso correlate impara a ricercare, individuare e segnalare opportunamente la presenza di sostanze esplosive.

Negli anni, l’impiego di unità cinofile all’interno dei contingenti militari nazionali è divenuto fondamentale per contrastare il pericolo degli ordigni esplosivi improvvisati (IED), una delle minacce più subdole per i nostri militari che operano nei Teatri Operativi di tutto il mondo. La scomparsa di un “militare a quattro zampe” genera sempre costernazione per la loro preziosa e insostituibile opera, volta a garantire la sicurezza e l’incolumità dei propri “commilitoni umani”.

(fonte Congedati Folgore)