Cipriano Costruzioni, 83 lavoratori a casa

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LUCCA – Oggi lunedi 15 é l’ultimo giorno di lavoro per gli 83 dipendenti della Cipriano Costruzioni srl. L’azienda di Giuliani e Lumini ha presentato il concordato liquidatorio in luogo del concordato in continuità e nelle trattative degli ultimi giorni, che si sono svolte in provincia, anche alla presenza delle istituzioni non è stato possibile trovare un accordo per il proseguo della cigs.

Per la valle del Serchio è l’ennesimo duro colpo occupazionale difronte al quale non è possibile rimanere in silenzio a guardare.

“Questi 83 lavoratori – fa presente Giovanni Ferrari della Fillea Cgil –  hanno famiglie e mutui da pagare e si vanno a sommare ai circa 1500 edili che hanno perso lavoro dal 2008 a oggi in provincia di Lucca e molti dei quali non hanno ancora trovato soluzione al loro dramma. E’ un problema sociale di grandi dimensioni che non ci può lasciare indifferenti perché necessita di urgenti risposte che non possono rimanere più soltanto promesse. In tutta questa situazione di crisi sta aumentando l’illegalità, il lavoro nero e la mancanza di sicurezza nei cantieri. I lavoratori, sotto ricatto, pur di lavorare, aprono “false”partite iva. Vanno tutelate e aiutate le imprese regolari che scontano la concorrenza sleale di aziende irregolari. La richiesta della Fillea CGIL è l’istituzione in tempi brevi di un tavolo di crisi che coinvolga Prefetto  provincia, comuni,, ispettorato del lavoro e organi di vigilanza tutti”.

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