Cocaina, eroina e hashish: sgominata la banda dedita allo spaccio

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PISA – E’ stata sgominata dai Carabinieri una vasta e capillare rete di spaccio composta da nordafricani e albanesi in grado di smerciare ingenti quantitativi di cocaina, eroina e hashish per un giro d’affari giornaliero di varie decine di migliaia di euro.

Sono stati 41 i provvedimenti cautelari emessi dall’Autorità Giudiziaria. Tra gli arrestati anche una banda di quattro albanesi dedita al traffico di stupefacenti e alle rapine a mano armata.

Le indagini condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pisa sviluppate nel decorso 2013, hanno portato alla luce una vasta e capillare rete di spacciatori dediti allo smercio di cocaina, eroina e hashish nella città di Pisa. L’attività investigativa sviluppata con pedinamenti, servizi di osservazione intercettazioni telefoniche e ambientali, ha consentito di ricostruire le dinamiche criminali di una diffusa rete di spaccio, costituita prevalentemente da cittadini tunisini e albanesi, ma che vedeva la partecipazione anche di alcuni soggetti italiani, che si erano suddivisi le aree d’influenza nella città di Pisa. Una vera e propria suddivisione territoriale è emersa nel corso delle indagini che hanno permesso di documentare come anche nella città di Pisa, i vari gruppi criminali di origine nordafricana e dell’Est Europa, legati al loro interno prevalentemente da vincoli familiari, si suddividono le aree di competenza per esercitare i loro affari illeciti. Nella circostanza, infatti, i soggetti coinvolti nell’inchiesta operavano prevalentemente nell’area sud della città, precisamente a ridosso e alle spalle della Stazione Ferroviaria di Pisa Centrale, nei quartieri di San Giusto e Porta a Mare, anche se, in alcuni casi, alcuni elementi non disdegnavano di spostarsi sporadicamente anche in altre zone. Tuttavia esisteva una rigida suddivisione del territorio la cui violazione poteva portare anche a regolamenti di conti tra le bande. Gli spacciatori potevano contare su ottimi guadagni forniti dallo smercio al dettaglio di innumerevoli dosi tra eroina, cocaina e hashish: si è stimato che ognuno dei componenti del gruppo riusciva a spacciare anche fino a 30 dosi al giorno per un giro d’affari complessivo che poteva aggirarsi a volte anche fino a 30.000 euro. In totale si è stimato che nel giro di un anno l’organizzazione è riuscita a immettere sul mercato circa 200 chili di droga. La singola dose venduta al tossicodipendente si aggirava dai 10 Euro per l’hashish, ai 20 per l’eroina fino a 50 per la cocaina. Durante le fasi dell’indagine, i militari hanno già tratto in arresto 13 persone per spaccio di stupefacenti e sequestrato circa 130 gr. tra eroina e cocaina e 2 kg di hashish, nonché una pistola clandestina calibro 7,65 con relativo munizionamento. Le indagini dei Carabinieri, inoltre, hanno consentito di accertare come, mentre i tunisini si dedicavano prevalentemente allo spaccio di droga, un gruppo di albanesi, invece, oltre al traffico di stupefacenti non disdegnava di racimolare soldi anche attraverso la commissione di rapine. Infatti, nella rete degli investigatori è finita anche una pericolosa banda di albanesi, composta da diversi elementi, che organizzavano e portavano a termine rapine a mano armata. In particolare, nel corso delle attività di riscontro, nel giugno dello scorso anno, i Carabinieri del Nucleo Operativo sono intervenuti in flagranza di reato, poco prima che quattro albanesi portassero a compimento una rapina a mano armata in un bar di Cascina. Nella circostanza, l’autovettura con a bordo i quattro albanesi, da tempo monitorata, è stata bloccata non appena i militari, nel frattempo dislocati nelle vicinanze del bar, hanno sentito dalle intercettazioni ambientali che uno dei soggetti aveva impugnato una pistola e inserito il colpo in canna. Il fulmineo intervento del dispositivo consentiva di rinvenire nella disponibilità dei quattro due pistole, una giocattolo e una vera calibro 7,65 con il colpo in canna inserito, due passamontagna, un coltello ed una mazza da baseball. Tutte le risultanze investigative raccolte nel corso delle indagini hanno portato all’emissione di 41 provvedimenti cautelari da parte del G.I.P. presso il Tribunale di Pisa su richiesta della locale Procura della Repubblica. Le misure cautelari, distinte in 26 ordinanze di custodia cautelare in carcere, 7 divieti di dimora nel comune di Pisa e 8 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria, sono stati eseguiti nel fine settimana appena trascorso durante un’operazione che ha visto impiegati 100 Carabinieri supportati dal 4° Nucleo Elicotteri di Pisa e unità cinofile del Nucleo di San Rossore, considerato che si tratta di soggetti clandestini e senza fissa dimora che sono stati rintracciati prevalentemente nei pressi dei luoghi frequentati per spacciare.

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