Colombini contro Tambellini: “Ci taglia il contributo annuo che serviva per i concerti di beneficenza”

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LUCCA – Il presidente del Puccini e la sua Lucca contro il Sindaco: “Ci taglia il contributo annuo che serviva per i concerti di beneficenza”. Problema porta d’ingresso: “Sempre chiusa, con le bici accatastate: lede noi e casa Puccini”.

La nuova sede del Puccini e la sua Lucca Festival, al piano terra di casa Puccini (al civico n°9, interno 1), in corte San Lorenzo, è stata inaugurata questa mattina alla presenza della stampa, delle istituzioni e di un enorme afflusso di visitatori. Come già anticipato, i locali serviranno anche e soprattutto alla funzione di info-point/vendita dei biglietti del festival, oltre che come punto di marketing e di ascolto di arie pucciniane.

Per l’occasione il tenore Mattia Nebbiai, accompagnato dal piano di Diego Fiorini, ha eseguito il celebre Inno a Roma, perla di pucciniana memoria.

La sede servirà dunque come punto nevralgico per l’attività del festival: sarà possibile trovare la biglietteria per i concerti quotidiani in San Giovanni (oltre che informazioni per quelli dell’Orchestra Filarmonica alla chiesa dei Servi): l’orario di apertura previsto è dalle 10 alle 17, tutti i giorni. Presente inoltre un punto d’ascolto di musiche pucciniane, video in esibizione per il pubblico in via totalmente gratuita, dvd dei concerti e la linea di marketing del festival, naturalmente in tema con il grande maestro.

Inevitabile la soddisfazione del presidente e direttore artistico del Puccini e la sua Lucca, quell’Andrea Colombini che ebbe a creare la manifestazione sul grande Giacomo Puccini, l’unica permanente, ormai più di una decade fa: “Questo per noi è un momento storico – spiega – un sole che sorge su una nuova era, una giornata che mi commuove nel profondo. Le frontiere che il Puccini’s visitors centre ci schiude davanti sono potenzialmente sconfinate. Inutile usare molte circonlocuzioni: senza di noi, a Lucca, Puccini non esisterebbe. Senza le nostre rappresentazioni quotidiane, quelle eseguite dai nostri titolatissimi professionisti, le note del genio lucchese non risuonerebbero nella sua città di nascita. Sarebbe un sacrilegio e, al contempo, una gravissima dispersione culturale: da più di 10 anni viaggiamo con le nostre forze, promuovendo il nome del maestro e quello della città di Lucca nel mondo, per far sì che questo non accada. Lo dicono le migliaia di concerti eseguiti in questi anni, le file per entrare, il riscontro su palcoscenici internazionali unici, come il Musikverein di Vienna e non solo. Oggi mi sento di ringraziare tutti quelli che hanno contribuito a questo successo, di profondermi in un generoso inchino verso il meraviglioso pubblico che ci ha accompagnato sino a qui e che continua a farlo e verso quelle istituzioni che hanno compreso il nostro intento, capendo che sostenendo il nostro percorso avrebbero alimentato l’unica cosa che conta veramente: il ricordo del più grande tra i lucchesi esistiti”.

Un ringraziamento particolare va poi ad Alessandro Sesti, che ha curato, con l’ironia che contraddistingue il suo tratto, una parte della linea marketing del Festival.

L’occasione di festa, tuttavia, ha rappresentato anche un momento di inevitabile riflessione: nell’incontro ufficiale tra Colombini ed il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, tenutosi ieri ( 26 settembre) a Palazzo Orsetti, il primo cittadino ha infatti ribadito la volontà di tagliare il contributo di 20mila euro annualmente versato al festival. “A parte il fatto che con Favilla il contributo ad un’attività meritoria come la nostra – dice Colombini – era di 60 mila euro, non posso certo essere felice per l’accaduto. Ma non certo per i soldi: abbiamo già istituzioni ed enti che credono nella bontà assoluta del nostro operato e sanno capire che, senza di noi, il nome di Giacomo Puccini e quello di Lucca non risuonerebbero in città e all’estero. Mi dispiaccio per il fatto che il Sindaco non conosca, ma glielo diciamo noi, la finalità cui erano destinati quei proventi: si tratta di soldi che usavamo per finanziare i concerti dell’orchestra Filarmonica di Lucca, quelli dedicati alla raccolta fondi per fini benefici, come l’esibizione di stasera a favore della Fondazione Borgonovo per la lotta alla Sla. Inoltre, grazie al contributo, i cittadini residenti a Lucca ed in Provincia potevano entrare gratuitamente. Adesso sarò costretto a cancellare due grandi eventi, molto attesi dalla collettività lucchese e non soltanto: via il concerto del 4 ottobre prossimo, dedicato ad Amnesty International e al centro anziani di Sant’Anna e via anche quello del 12 novembre, dedicato alla raccolta fondi contro la Sla. Grazie sindaco. Malgrado tutto questo noi non demordiamo: i concerti dedicati a queste finalità l’anno prossimo li offrirà il Puccini e la sua Lucca Festival. Ho chiesto perché ci tagliano i fondi: all’inizio Tambellini mi ha risposto genericamente che era necessario, per via della chiusura dei rubinetti operata dal governo Renzi. Mi ha trovato d’accordo, a patto di tagliargli anche a tutte le altre manifestazioni pubbliche. Ho chiesto perché non avesse provato a sentire società importanti come Gesam, che versa contributi ingenti, ad esempio, al Summer Festival: mi ha replicato che il Summer non prende denaro pubblico, cosa non vera, e che comunque non può sostenerci perché facciamo concorrenza alla Fondazione Puccini. A voi ogni ulteriore commento. Adesso agiremo di conseguenza, con un bell’esposto alla corte dei conti”.

Nel frattempo, è ancora da risolvere la questione della porta d’ingresso, costantemente tenuta chiusa dai condomini e dal Museo Puccini: “Non ha senso – tuona Colombini – è deleterio nei confronti nostri e del museo ed è un abuso del tutto ingiustificato. Noi non lo consentiremo, adendo, se necessario, le vie legali. La spostino all’arco delle scale, se proprio la vogliono. Ancora: le bici accatastate nell’androne non si possono vedere: ma che immagine fornisce un museo internazionale ai visitatori? Vanno rimosse, senza se e senza ma”.

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