Colpi in villa e riciclaggio di auto, sgominata la banda

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LUCCA  – La Polizia di Stato di Lucca ha concluso una operazione contro un gruppo criminale albanese dedito ai furti in abitazione ed al riciclaggio di autovetture, eseguendo tra la città toscana e Roma 4 misure cautelari restrittive (tre arresti ed un obbligo di presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria) nei confronti di altrettanti compartecipi del sodalizio; due di costoro erano già stati arrestati nel corso delle indagini, mentre altri tre componenti (sui sette totali) sono stati indagati in stato di libertà.  L’ indagine, svolta dalla Squadra Mobile della Questura di Lucca, era originata lo scorso mese di febbraio, a seguito di una serie di furti in abitazione commessi nella piana di Lucca, nel contesto dei quali gli ignoti malviventi asportavano anche le autovetture dei proprietari. Nel corso della attività investigativa erano stati conseguiti i seguenti risultati:

  • in data 19 febbraio  con la collaborazione della Sottosezione Polizia Stradale di Arezzo,  era stato sottoposto a fermo di p.g. per il reato di concorso in ricettazione  Xhelal Miha, nato in Albania nel 1977, residente a Montesacro in Romania, e recuperate due autovetture VW Golf compendio di un pregresso furto in abitazione avvenuto in Capannori  che l’ organizzazione stava per inviare a Roma a ricettatori albanesi; il medesimo il successivo 27 febbraio  veniva sottoposto alla misura restrittiva della custodia cautelare in carcere;
  • in data 20 febbraio u.s., rinvenuta e restituita al legittimo proprietario un’ Audi A6 provento di furto in danno di una nobile famiglia romana, proprietaria di una sfarzosa villa della metà del ‘500 situataCapannori frazione di Camigliano;
  • in data 05 aprile tratto in arresto in collaborazione con la Questura di Milano Imer Hilaj, nato a Kukes (Albania) nel 1974, in Italia senza fissa dimora, destinatario di ordine di carcerazione della Procura della Repubblica di Orvieto  a seguito di condanna alla pena ad anni 4, mesi 3 e giorni 6 di reclusione per analoghi reati contro il patrimonio;
  • la attribuzione al sodalizio di due furti consumati ed un tentato furto in abitazione, nonché la ricettazione delle predette autovetture.

A fine indagine  sono stati indagati complessivamente 7 compartecipi del sodalizio, con l’ accusa di associazione  a delinquere finalizzata ai furti in abitazione ed al riciclaggio di autovetture: di costoro, 4, Aleksander Doda, Imer Hilaj, Dashuri Bici, detto Ladi e Antonio Demiraj, tutti albanesi, sono stati colpiti da misure cautelari restrittive (il quinto, Miha Xhelal era già in custodia cautelare in carcere), emesse dal GIP del Tribunale di Lucca Marcella Spada Ricci su richiesta del Pm Salvatore Giannino:

Gli altri indagati  sono un altro albanese 27enne residente sempre a Roma e la moglie, unica italiana del gruppo, di Doda Alexander, considerato il capo del sodalizio criminale. Alla esecuzione delle catture avvenute a Roma ha collaborato la Squadra Mobile della capitale.

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