Comandante della Polizia Muncipale accusato di molestie sessuali e rimosso dall’incarico

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LUCCA – Guai giudiziari per Stefano Carmignani: il comandante della Polizia Municipale di Lucca, è stato rinviato giudizio dalla Procura per mobbing su una vigilessa che avrebbe, secondo l’accusa, rifiutato le sue attenzioni sessuali.  Il dirigente è stato rimosso dall’incarico, ma non sospeso: sarà trasferito.

L’ormai ex comandante era finito sotto indagine anche per peculato d’uso dell’auto civetta e falso, ma, grazie ai suoi legali, gli avvocati Enrico Marzaduri e Francesca Crippa, aveva ottenuto la messa in prova, estinguendo il reato in cambio d ore di lavoro gratis alla Misericordia.

“Con l’atto di revoca l’amministrazione comunale, pur confidando nell’accertamento della verità giudiziaria – si legge in una nota del Comune -, ha inteso andare a ricostruire un clima di serenità all’interno dell’ambiente. Infatti nelle ultime ore sono emersi elementi che attengono ad alcuni rapporti interni al comando di piazzale San Donato e che costituiscono un significativo aggravamento della posizione di Carmignani”.

L’incarico di comandante di polizia municipale è stato affidato a Maurizio Prina

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