Con 18 dosi di cocaina, in carcere spacciatore

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LIVORNO – I controlli della città mirati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti  predisposti dal Questore di Livorno. Marcello Cardona, proseguono incessanti.

In particolare giovedi pomeriggio, l’attività di monitoraggio e controllo delle zone del  centro e del  nord di Livorno, portava all’arresto da parte del personale della Squadra Mobile, diretta da Giuseppe Testaì, di un cittadino extracomunitario  colto nella flagranza di spaccio di cocaini (18 dosi per un totale di 17 grammi) che risultava gravato anche da una Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Livorno sempre per reati concernenti gli stupefacenti.

Infatti a  seguito di continue ed incessanti attività di osservazione e appostamento, volte alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti nella zona boschiva ubicata tra via Pian Di Rota e Vallin del Buio, il Questore Cardona predisponeva il giorno 26 giugno 2014, un servizio in quella zona, effettuato da personale della Squadra Mobile e da personale del Corpo Forestale dello Stato.

Il servizio si concludeva con l’arresto di A. M., nato in Marocco nel 1984, colto nella flagranza dello spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina mentre stava per cedere alcune dosi ad un acquirente italiano P.R. classe 87. Vistosi scoperto, il marocchino cercava di darsi alla fuga nella fitta boscaglia cercando nel contempo di disfarsi dei numerosi involucri di cocaina (18 involucri per un peso complessivo di grammi 17) destinati alla vendita nonché di una bilancina di precisione utilizzata per la pesatura delle dosi della predetta droga. Tutto il materiale veniva immediatamente recuperato e sequestrato da alcuni operatori, mentre gli altri continuavano nella frenetica rincorsa per fermare il fuggitivo. Lo straniero, ormai “braccato” interrompeva la corsa e, brandendo un coltello a serramanico con doppia lama di circa 9 cm. e punta acuminata, colpiva, ferendolo ad un braccio, uno degli operatori di polizia che, nonostante le ferite riportate, ad immobilizzare il marocchino, con l’ausilio di un altro operatore che rimaneva a sua volta ferito a seguito della colluttazione.

Il pusher è finito in manette per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti,violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e  per il porto abusivo di arma. Dai successivi accertamenti veniva accertato che lo straniero aveva a suo carico  un’ ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Livorno in data 03.03.2014 sempre per i reati concernenti lo spaccio di sostanze stupefacenti, che veniva immediatamente eseguita e l’uomo veniva associato presso la locale Casa Circondariale di Livorno

 

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