“Confini sfuggenti”, a Lucca 12 fotografi europei

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LUCCA  – Dodici fotografi europei chiamati a sviluppare il tema «Confini sfuggenti». Sei mesi di indagine e poi una mostra itinerante in Europa. A Lucca giungerà nell’autunno del 2016.

Dodici fotografi stanno percorrendo l’Europa per interpretarne i cambiamenti più profondi.

Lo stanno facendo nell’ambito del progetto epea European Photo Exhibition Award, alla sua terza edizione, che quest’anno ha come tema “Confini sfuggenti”.

European Photo Exhibition Award – epea, mira a creare uno spazio libero in cui sviluppare temi socialmente rilevanti in materia europea, discussi da fotografi di talento che vivono e lavorano in Europa e che ancora si trovano all’inizio della loro carriera di  fotografi professionisti.

Epea è un progetto promosso da Fondazione Banca del Monte di Lucca (Italia), Körber-Stiftung (Germania), Fondazione Calouste Gulbenkian – Délégation en France (Portogallo) e Fondazione Fritt Ord (Norvegia).

Ognuno dei quattro partner ha selezionato un curatore – specialista in fotografia – che ha scelto tre fotografi e si è assunto il ruolo di guida e la curatela della mostra conclusiva. I curatori sono Ingo Taubhorn (curatore del Haus der Photographie der Deichtorhallen, Hamburg), Sérgio Mah (curatore e sociologo, Lisbona), Enrico Stefanelli (fondatore e direttore artistico del Photolux Festival, Lucca) e Rune Eraker (fotografo freelance, Oslo).

I 12 fotografi scelti sono Arianna Arcara (Italia), Pierfrancesco Celada (Italia), Marthe Aune Eriksen (Norvegia), Jakob Ganslmeier (Germania), Margarida Gouveia (Portogallo), Marie Hald (Danimarca), Dominic Hawgood (Regno Unito), Robin Hinsch (Germania), Ildikó Péter (Ungheria), Eivind H. Natvig (Norvegia), Marie Sommer (Francia) e Christina Werner (Austria), che provengono da 9 Paesi europei.

I dodici fotografi nominati trasformeranno in un saggio fotografico le loro osservazioni, analisi e impressioni su soggetti, temi e ambiti socialmente rilevanti. Per la loro ricerca hanno a disposizione sei mesi.

Per realizzare il progetto, i fotografi ricevono un contributo.

Lavoro individuale e lavoro collettivo sono egualmente contemperati in epea, che prevede la partecipazione di tutti i 12 fotografi a due workshop di accompagnamento durante i quali viene loro offerta l’opportunità di lavorare insieme, con i colleghi e con i quattro curatori, intensificando un confronto sui metodi di lavoro e sul tema loro proposto.

Uno dei modi migliori di percepire la storia europea è attraverso una riflessione intorno ai cambiamenti e alle trasformazioni, persistenti e complesse. Trasformazioni lette come sintomi di un processo dinamico di sviluppo che non rimodella la sola realtà, ma anche le idee e le immagini e la stessa percezione della realtà.

Non sorprende, allora, che le analisi della situazione europea contemporanea si stiano sempre più focalizzando sugli effetti delle grandi trasformazioni che stanno avvenendo nel continente. Dalla transizione verso un’economia post-industriale, al forte incremento dei flussi e delle reti di comunicazione e di commerci, all’aumento della mobilità delle persone, alla ripresa dell’immigrazione (e l’intensificazione conseguente del dibattito sulle condizioni dell’integrazione, ma anche sui controlli e sulla legalità). Senza tralasciare gli effetti della globalizzazione economica, tecnologica e culturale. Tutti indicatori degli importanti (e in alcuni casi radicali) cambiamenti delle condizioni e delle strutture sociali e culturali in Europa. Una percezione di cambiamento e instabilità accentuata dalla grave crisi economica e politica che sta avendo conseguenze devastanti per la società, istigando nuovi fronti di frammentazione in ambito europeo e porta alla emersione di nuovi fenomeni e conflitti.

L’intento del progetto epea European Photo Exhibition Award è quello di stimolare l’individuazione e l’analisi dei segni (temi, situazioni, comportamenti, fenomeni) che evidenziano i processi di riflessione e di riadattamento, l’alterazione dei concetti e delle categorie, immagini rappresentazioni, talvolta degli stereotipi, associati alle differenti realtà europee. Il tutto con occhio non solo rispettoso ma pienamente empatico con quanto sta accadendo.

Il calendario completo del tour è:

20 maggio – 28 agosto 2016: Parigi, Fondation Calouste Gulbenkian – Délégation en France

15 ottobre – 11 dicembre 2016: Lucca, Palazzo delle Esposizioni, Fondazione Banca del Monte di Lucca

3 marzo – 1° maggio 2017: Amburgo, Haus der Photographie der Deichtorhallen

21 settembre – 29 ottobre 2017: Oslo, Nobel Peace Center

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