Consap: “Tutti puniti gli agenti della Polstrada che segnavano gli orari del Dirigente”

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LUCCA – “Se tu controlli me io controllo te” questa frase pronunciata dal Dirigente della Sezione Polizia Stradale ad un poliziotto che annotava sul brogliaccio di servizio i suoi orari di entrata ed uscita dal lavoro ha avuto un brutto seguito per tutti i coinvolti.

La notizia fu data dalla nostra redazione a fine giugno: Poliziotto punito, segnava gli orari del dirigente. Il Consap

“Quel semplice poliziotto –  scrive oggi in una nota il segretario nazionale del Consap Gianluca Pantaleoni – mentre svolgeva da solo il turno serale in servizio di piantonamento della caserma veniva avvicinato dal Dirigente che dopo averlo richiamato sull’importanza del brogliaccio di servizio gli contestava la mancata annotazione di cose di rilievo ed al contrario lo scrivere altro di poca importanza. La frase annunciata e recepita come intimidazione proseguiva a tutti gli effetti in una pesante disciplina  nei confronti di quel poliziotto così attento al suo giuramento fatto a suo tempo di “osservare e far osservare la Costituzione e le leggi”. Per i fatti in questione questo sindacato nella persona del Segretario Generale Provinciale Indro  Marchi interveniva presso il Dipartimento di Pubblica Sicurezza e la Procura di Lucca con un esposto dei fatti dettagliato da diversi incartamenti rimettendo quindi anche all’Autorità Giudiziaria la valutazione del caso.ra Mentre in un clima teso dove alla Polizia Stradale di Lucca si registrano continue violazioni ai dettati normativi sul contratto di lavoro da parte del Dirigente della Sezione con un silenzio assenso di un Dirigente del Compartimento Polizia Stradale Toscana inerme ai solleciti sindacali rivolti, arriva la botta finale, il Dirigente Sindacale MARCHI punito per essere entrato una sola volta in servizio pochissimi minuti dopo l’orario previsto con debita giustificazione da parte dell’interessato. La “casta” dirigenziale  invece di pensare a risolvere i problemi gestionali e di garantire il rispetto delle regole per tutti agisce contro chi promuove l’equità lamentando disuguaglianze privilegi ed ingiustizie avvalendosi per l’azione disciplinare della qualifica rivestita, talvolta purtroppo  tacitamente o espressamente confortati da taluni sindacalisti o poliziotti compiacenti che per beffa di altri non hanno bisogno di cronometro e addirittura di indossare la divisa prevista. Insomma figli e figliastri della Polizia Stradale di Lucca”.

( Gianluca Pantaleoni nella foto di Letizia Tassinari )

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