Consigli dei cittadini. Il flop elettorale consegna uno strumento vuoto

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CARRARA – Considerata la forte domanda di partecipazione che ha interessato Carrara negli ultimi mesi, si concludono in un flop le elezioni dei consigli dei cittadini, tanto da far dubitare dell’effettiva capacità rappresentativa. Ad affermarlo in una nota che pubblichiamo integralmente è l’Assemblea Permanente: “Come preannunciato, affluenze al limite del non classificabile, circa 600 voti per ogni sezione che in tutto fa 2400 votanti a fronte di una popolazione di 70 mila persone, ancora più allarmante se si pensa alla possibilità di voto estesa ai sedicenni. Passano perlopiù tesserati di partito o comunque personaggi vicini alla politica istituzionale e “già noti” che probabilmente vedremo fare un balzo in avanti alle prossime amministrative. Pochi i membri indipendenti e comunque eletti con pochissimi voti. I dati fanno pensare. Altra conferma dell’incapacità della giunta Zubbani di interpretare le esigenze della cittadinanza e darvi voce. Altra conferma dell’autoreferenzialità di una politica che anche nella giornata di ieri, che doveva essere celebrativa della partecipazione senza colore, ci ha permesso di assistere alla parata dei “galoppini” di partito che andavano porta a porta a recuperare il voto dell’ultim’ora quindi all’ennesima bagarre elettorale dove si misurano i prossimi “delfini” di partito. La risposta giusta invece sembra averla data ancora l’auto-organizzazione. Vogliamo rivendicare il valore della partecipazione spontanea che si è manifestato con l’Assemblea Permanente e a condannare ogni eventuale futuro tentativo di delegittimazione della stessa a fronte dell’insediamento dei consigli. In primo luogo si tratta di modalità diverse di partecipazione, l’una spontanea, diretta, l’altra rappresentativa. Condanniamo lo svilimento dello strumento istituzionale da parte dell’amministrazione, con la scarsa informazione, la ripresa tardiva del regolamento, la distanza dello stesso dalle raccomandazioni dei cittadini, l’intromissione di politici locali prima e durante le elezioni. A chi è stato eletto va’ lo stesso augurio che facciamo a noi stessi, di tenere la testa alta e ribellarsi alle logiche clientelari e padronali che hanno incancrenito il nostro territorio”.

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