“Contro le violenze della Polizia, contro il razzismo: corteo a Massa”

0

MASSA – “Dopo le brutali cariche della polizia a danno degli antifascisti che protestavano contro il comizio razzista di Matteo Salvini lo scorso sabato nella nostra città, come Network “Massa-Carrara Antifascista” abbiamo deciso di lanciare un corteo sabato 23 Maggio alle ore 17:00. Il corteo sarà popolare e comunicativo, in modo da permettere a chiunque di manifestare il proprio dissenso e la propria rabbia contro le violenze della polizia e contro la presenza dei razzisti in città, ma sarà anche autodifeso in modo da non permettere ulteriori provocazioni da parte delle forze dell’ordine”. La contestazione è annunciata su Facebook, mentre dalla Casa Rossa Occupata i ragazzi precisano: ‘I compagni e le compagne della Casa Rossa rivendicano pienamente la giornata. Rivendicano la legittimità di contestare un personaggio come Salvini. Rivendicano la volontà di non farlo parlare e di rompere la stanca litania della libertà di parola e della democrazia da difendere. In piazza c’era il popolo Antifascista e Antirazzista, di cui ci sentiamo parte e con cui vogliamo continuare a lavorare per cambiare questa società. Salvini ci fa schifo come ci fanno schifo i fascistelli al suo seguito. Ma non dimentichiamo il ruolo che Salvini detiene in tutto funzionale alla retorica dell’altro Matteo, Renzi, di cui costituisce la faccia meno presentabile. Oggi siamo stati caricati e abbiamo versato del sangue. Nessun problema, è solo un ulteriore credito che prima o poi riscuoteremo. La lotta continua”.
“I tre consiglieri comunali di Massa che sabato hanno partecipato alla violenta contestazione nei confronti di Matteo Salvini meritano il ‘Daspo’ istituzionale”, Così invece il candidato a vice-governatore della Toscana e capolista a Firenze per “Fratelli d’Italia – Liste civiche con Giorgia Meloni” Giovanni Donzelli, interviene sul coinvolgimento dei rappresentanti istituzionali agli scontri. “I tre esponenti politici per ciò che hanno fatto non devono più poter assumere incarichi pubblici alla stessa stregua di quello che dovrebbe accadere per la corruzione, peculato ed altri reati legati all’abuso del ruolo ricoperto – spiega Donzelli – così come non devono più poter partecipare a manifestazioni pubbliche. Un comportamento del genere da parte di chi per primo dovrebbe garantire le libertà democratiche e la civile vita istituzionale non è accettabile. Questo episodio dimostra che Partito democratico, Sinistra e libertà e Movimento 5 Stelle, a cui i tre consiglieri appartengono – conclude Donzelli – non sono titolati a fare del moralismo spicciolo, come fanno ogni giorno, sui temi dell’etica politica”.

No comments

*