Controlli anti degrado, beccata alla stazione e portata in carcere

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FIRENZE – Primi risultati della complessa strategia messa in atto per contrastare il degrado dello  scalo ferroviario di “Firenze Santa Maria Novella”: si sono aperte le porte di “Sollicciano” per una cittadina Rumena colpita quest’estate dalla misura del divieto di dimora nel comune di Firenze emessa dal Tribunale di Firenze. Divieto violato più volte e sempre denunciato dalla Polizia Ferroviaria che, ieri, all’ennesima inottemperanza ha eseguito la più grave custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice in data 31/10/2014, in sostituzione della vecchia misura cautelare. Rintracciata, all’interno della stazione la donna, 38 anni, con numerosi precedenti di polizia (molti dei quali commessi all’interno dello stesso per vari reati) che continuava indisturbata a disattendere il divieto impostogli dal Tribunale, veniva intercettata dagli agenti del Settore Operativo Polizia Ferroviaria di Firenze  e accompagnata al carcere fiorentino.

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