Controlli in sala giochi, pusher arrestato dalle volanti

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PRATO – Nell’ambito di mirati servizi di prevenzione e repressione dei reati nella aree urbane particolarmente sensibili nonché di contrasto al gioco illegale disposti dal Questore Filippo Cerulo, in relazione alle problematiche sociali delle dipendenze del gioco d’azzardo (cosiddette ludopatie), alla tutela dei minori e dei soggetti vulnerabili, è stato realizzato un mirato servizio di controllo presso sale giochi insistenti in questa provincia al fine di verificarne l’identità degli avventori e la commissione di eventuali attività illegali, anche connesse agli stupefacenti.

Pertanto, alle ore 23.20, due pattuglie di volante procedevano al controllo degli avventori della sala VLT sita in questa via Stefano Vai. Nel corso dell’accertamento documentale ed identificativo  dei presenti, gli agenti notavano un soggetto, peraltro conosciuto come noto pregiudicato, che furtivamente cercava di occultare  qualcosa all’interno delle tasche dei pantaloni. Si determinava nei suoi confronti una perquisizione personale, realizzata nel rispetto della riservatezza e pudore, effettuata in zona riservata del locale, che dava esito positivo con il ritrovamento di n. 3 involucri in cellophane termosaldati (opportunamente celati all’interno della biancheria intima) contenenti sostanza stupefacente del tipo cocaina, la somma di 620 euro ed una chiave di serratura di appartamento. Nel corso del controllo il cellulare in possesso del fermato squillava ripetutamente ad opera di chiamate entranti appartenenti a utenze telefoniche differenti. In considerazione della verosimile attività delittuosa connessa allo spaccio, un operatore rispondeva al cellulare stabilendo un contatto con l’interlocutore da realizzarsi in via Franklin. Tuttavia, sul posto concordato, il “cliente” dello spacciatore non si palesava ma veniva comunque realizzata una contestuale attività investigativa che consentiva agli agenti di individuare l’appartamento del fermato corrispondente ad un’abitazione ubicata proprio  nello stabile di via Franklin, luogo stabilito nella telefonata. Con le chiavi in possesso del soggetto in argomento  veniva effettuata la perquisizione domiciliare  con il ritrovamento (grazie anche ad una pretestuosa collaborazione del perquisito) di  una piccola dose di cocaina, celata all’interno della cornetta del citofono. La perquisizione proseguiva anche in altri luoghi dell’abitazione, sebbene l’uomo negasse categoricamente il possesso di altro stupefacente, e consentiva di rinvenire  un voluminoso sacchetto di plastica contenente ben 13 involucri  termosaldati  di cocaina per complessivi grammi 262,04, una bilancina di precisione, sostanza da taglio e la somma di 1590 euro, oltre a quattro telefoni cellulari. Il considerazione della cospicua sostanza rinvenuta e tutti gli elementi chiaramente riconducibili all’attività di spaccio del fermato, il soggetto corrispondente ad un trentacinquenne cittadino marocchino  pregiudicato veniva arrestato in flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e su disposizione del Magistrato di turno,  trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa del processo per direttissima.

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