Costa Concordia, la decisione slitta di dieci giorni

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Dopo la conferenza dei servizi di ieri il Commissario delegato Franco Gabrielli chiederà al Consiglio dei ministri una proroga di dieci giorni per decidere, questo stante le numerose integrazioni portate sul tavolo del confronto da Costa Crociere (che vuole portare il relitto a Genova, ndr), ma anche le richieste di ulteriore documentazione avanzate dalle pubbliche amministrazioni coinvolte. Non il 16 giugno bensì il 26 si avrà una decisione definitiva, è quindi destinato a protrarsi lo scontro tra Costa Crociere e la Regione Toscana, capeggiata dal Governatore Enrico Rossi, che sulla vicenda si sta giocando faccia e ricandidatura alle prossime regionali.

Proprio Rossi all’uscita dell’incontro ha rimarcato gli alti rischi che comporterebbe la soluzione pretesa da Costa Crociere di far arrivare il relitto a Genova, questo progetto “fa venire i brividi per i rischi” ha infatti affermato. Duecento miglia contro sole trentotto: è infatti cinque volte superiore la distanza che separa la Concordia da Genova rispetto a quella con Piombino, senza contare che il percorso prevede il passaggio raso alle altre isole dell’arcipelago toscano e tratti di mare molto profondi e facenti parte del santuario dei cetacei. Un imprevisto in certe zone sarebbe probabilmente ingestibile e irrimediabile.

“Il progetto è carente sotto molti punti di vista – ha poi proseguito Rossi – il tempo in più che è stato richiesto servirà proprio ai tecnici per rispondere alle tante obiezioni e garantire una valutazione più approfondita. Se un privato avesse presentato un progetto del genere in Regione, sarebbe stato subito rispedito al mittente”.

Una delle carenze maggiori del progetto-Genova è il principio di precauzione tanto caro all’Unione Europea, ovvero l’evitare rischi laddove possono essere evitati. Piombino risulta quindi la soluzione “naturale”, più vicina e meno rischiosa, ma i grandi interessi economici e politici portano inevitabilmente alcune parti in causa a guardare ad altri aspetti. Intanto nella cittadina toscana proseguono i lavori per l’ampliamento del porto, di cui peraltro il Governatore ha assicurato la fine per il prossimo mese di settembre.

Adesso c’è da attendere la decisione del Consiglio dei ministri sulla proroga, che qualora – ed è probabile – venisse accettata porterebbe ad una nuova conferenza dei servizi per analizzare i nuovi elementi, per arrivare poi alla data della conferenza decisoria, quella che deciderà tra Genova e Piombino in modo definitivo.

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