Dal gelo del Donbass, l’appuntato Andrea Palmeri: “Vinceremo, siamo nel giusto”

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LUGANSK – ( di Letizia Tassinari ) -“Sono in Ucraina, a Lugansk, a casa di una contadina, qui non c’è nè acqua nè luce, non funziona nè il telefono nè internet,  c’è un popolo in rivolta, dai bambini ai vecchi,  e stiamo partendo per un combattimento molto duro. L’unica cosa è pregare. Se sopravvivo, quando torno ti rilascio un’intervista in eslcusiva”. C’eravamo lasciati l’8 settembre, anniversario dell’armistizio, con una promessa, via chat ( leggi anche: Qui Lugansk: Andrea Palmeri, un lucchese tra i miliziani … ).. E, pacta sunt servanda, Andrea Palmeri, tre mesi dopo quella promessa, a 26 gradi sotto zero, sotto la neve ucraina,  l’ha onorata. Per molti “scomparso”, e in fuga, il generalissimo, ex capo dei Bulldog, era solo partito da Lucca a fine primavera per combattere ( leggi anche:Palmeri scomparso? No: “Sono a combattere la guerra ).

In guerra accanto ai filo russi. Perchè? Cosa ti ha spinto a rischiare la vita?

“Perche’ in guerra con i filo russi? Perche’ lottano per difendere la propria terra, le proprie case, le proprie famiglie. L’esercito governativo e i battaglioni privati, le cosiddette nazguardie, bombardano indiscriminatamente la popolazione civile, noi invece la difendiamo. E comunque il discorso è piu ampio, qui si combatte l’imperialismo americano e l’ingerenza statunitense che ha creato e finanziato il golpe di Maidan per fare dell’Ucraina, uno Stato satellite. Ma non ha tenuto conto che gran parte della popolazione e’ russa da un punto di vista etnico, linguistico e culturale. E inoltre penso che solo una nostra vittoria potrà evitare che la guerra si estenda in tutta Europa, la Federazione Russa non vuole la guerra ma una volta accerchiata dovrà rispondere e allora cosa succedera? Un filo sentimentale mi lega a questa terra, comunismo e fascismo per me non c’entrano anche se combatto contro i battaglioni privati di Kiev che sbandierano simboli nazisti. Io combatto per difendere la popolazione, e senza dubbio noi siamo nel giusto.In Italia nessuno comprende come si possa rischiare la vita solo per un ideale, ma una volta non era cosi,  era normale. I libri di storia sono pieni di esempi del genere. Qui invece è normale, sono migliaia i volontari venuti da tutte le città della Russia a difendere i propri fratelli del Donbass”

I “maligni” dicono che sei fuggito…  e che il tuo impegno in guerra sia stato solo una scusa per evitare eventuali arresti e carcerazioni

“I maligni pensino ciò che vogliono, non mi e mai interessato e non mi interessa ora. E comunque tra un qualsiasi carcere italiano e la guerra, sempre meglio la prigionia, si mangia meglio, più abbondante e anche pulizia e igiene sono migliori, non si rischia la vita nè  si vedono le brutture della guerra. Poi, cosa principale, in Italia ho una famiglia, un figlio e tanti amici, quindi è ufficiale, per la gioia di via Galli Tassi e via Cavour sicuramente, finita la guerra, tornerò a Lucca e sarà quello che sarà. Ti preciso, cara Letizia, che io qui non sono “mercenario”, come scritto da qualche giornalista male informato oppure in malafede, io sono nel regolare esercito della Novarussia e sono appuntato, per la precisione. Sicuramente tornerò e se avrò da scontare qualcosa per i miei errori lo sconterò a testa alta, so che ho fatto degli errori ed è giusto pagare, ma non per tutte le storie e i processi artificiosamente costruiti intorno a me: ho fatto errori ed è giusto che paghi, ma la maggior parte delle cose non sono veritiere”.

Raccontaci qualche episodio,  avrai tenuto quello che in gergo militare si chiama il “diario di guerra”. Vittorie, sconfitte, paure.

“Sinceramente parlare di azioni militari non posso, magari lo farò appena finita la guerra, ma ora non posso dire dove ho combattuto e cosa è successo, comunque ho sempre combattuto nella ЛНР,  cioè nella Repubblica Popolare di Lugansk.E poi la guerra non è una bella esperienza, non sono un maniaco della guerra, la guerra e’ brutta, e’ sofferenza. Andrebbe sempre evitata, purtoppo “si vis pacem para bellum”. Ora la situazione è stazionaria, c’e una specie di cessate il fuoco, anche se in verità continuiamo a spararci,  soprattutto lavora l’artiglieria, ma quando il freddo diminuirà la guerra ripartirà e immagino sarà lunga. Dobbiamo finire di liberare la nostra provincia dall’occupazione delle truppe golpiste di Kiev. Ti assicuro che la popolazione, seppur provata da mesi di guerra e privazioni, i viveri scarseggiano e non vengono pagati stipendi e pensioni, è tutta dalla nostra parte contro i golpisti. Poi magari ci saranno interessi geopolitici che definiranno la durata e i luoghi dei combattimenti, ma su questo io non azzardo conclusioni”.

Palmeri eroe in Russia, del resto nemo profeta in patria…?

“No, eroe non mi si addice, come ti ho detto qui ci sono migliaia di ragazzi volontari come me. Quasi tutti sono russi, ma non mancano altre nazionalità, da noi si è perso il senso di compiere azioni solo per un idea, tutto deve essere ricondotto ad un tornaconto. Ma è un sintomo del decadimento della nostra societa occidentale. Non sono un eroe qui , non sono un diavolo in patria, sono una semplice persona con i suoi pregi e i suoi difetti.

Dalla miseria dell’Est. tra guerra e guerrigilia, torni vincente? Più ricco nell’anima? E come affronterai di nuovo Lucca?

“La guerra e’ un esperienza che ti cambia, o in bene o in male. Per quanto mi riguarda mi ha cambiato in bene per ora, anche se si vedono sofferenze e brutte cose. Io ho riscoperto l’umiltà, la pazienza e la fede. Qui sono partito da zero anche perche quando sono arrivato sono partito da zero, non conoscevo bene la lingua e mi sono dovuto adattare a tutto, e a fare tutto, e non è stato facile. A vedere cose brutte ho riscoperto la fede, tanto che ho deciso di annullare il mio battesimo cattolico romano e sono stato ribattezzato con rito ortodosso sotto il patriarca di Mosca. Spero che il Signore mi protegga e mi aiuti in futuro a prevenire errori commessi in passato. La guerra è negativa ma quando riuscirò a tornare porterò con me tante esperienze e tanti esempi che arricchiranno sicuramente la mia vita. Come affrontero Lucca ancora non lo so,  il mio futuro è ancora da decifrare: di sicuro sempre a testa alta. Spero e sono convinto che vinceremo, perchè siamo nel giusto e perchè sono convinto che solo una nostra vittoria possa evitare che la guerra come un virus infetti tutta l’Europa. L’ America con il golpe di Maidan ha creato tutto questo,e il governo golpista ucraino bombardando quelli che erano i suoi cittadini ha fatto il resto. L’europa si è aggregata e con intento suicida ha fatto sanzioni contro la Russia, creando danni alla propria economia. Ma noi vinceremo perche’ siamo nel giusto”.

Tu, da sempre definito “fascista”, cosa provi a sparare contro i “camerati”?

“Camerati o non camerati cosa provi a sparare contro un uomo sarebbe la domanda corretta, a scapito di ideologie siamo tutti essere umani. Hai presente la canzone di De Andre “la guerra di Piero”? Beh., se io non sparo a te tu spari a me, è questa la logica di ogni guerra. Io combatto per la parte che ritengo sia quella giusta, ed è vero si combatte il fascismo ma la parola fascismo in russo ha una valenza ed un significato diverso, come del resto comunismo. Se dici ad un comunista russo che da noi la sinistra fa battaglie progay, pro droga o pro immigrazione, o usa temi antireligiosi non ci crede eppure e’ cosi. Non possiamo ricondurre il discorso a fascismo e comunismo, è solo propaganda. Gli stessi ucraini dei battaglioni privati sono nazionalisti e fanno gli interessi della loro nazione, e li fanno male perche’ non si attaccano civili. Noi invece combattiamo l’imperialismo americano e cosa piu importante difendiamo il popolo”.

17 comments

  1. Matteo Biondi 10 dicembre, 2014 at 16:21 Rispondi

    Un articolo bello di una giornalista che non ha paura ad intervistare persone considerate scomode. Già perché Andrea in questa intervista ci scuote dal torpore a cui ci siamo abituati,ci riporta a pensare ai nostri valori,mi viene in mente la trilogia Dio,patria e famiglia,distrutta da lobby che ci vorrebbero come tante scimmiette a cui tirar le noccioline.. Onore ad Andrea a cui dedico un rosario,onore a Letizia Tassinari giornalista brava e appassionata.
    Matteo Biondi

    Ps: il battesimo cattolico non è annullabile,una volta battezzati rimane per sempre. Si può annullare invece un matrimonio cattolico

    • Luisa 11 dicembre, 2014 at 07:55 Rispondi

      Vedremo se e quando torna se sará ancora così bohemienne dopo che le patrie galere lo accoglieranno tra le loro calde braccia….mi ricorda tanto un certo Spavaldo Corona che ora sgiff sgiff é a chiedere la grazia al presidente della repubblica, vedremo, vedremo..

      • Marco 31 dicembre, 2014 at 14:12 Rispondi

        Non apprezzo la sua scelta, ovvero la parte da cui si è messo, però perdonami Luisa, il tuo commento è una stupidaggine. Ciò che presumibilmente sta facendo e vedendo laggiù supera di gran lunga qualsiasi ‘abbraccio’ delle petrie galere. Il paragone con Corona è ingeneroso e spia di come tu non sappia di cosa stai parlando. Corona, che mi risulti, non è mai andato a farsi sparare addosso a trenta sotto zero. Se non ci arrivi con l’immaginazione a farti un’idea delle differenze tra i due, fai un piacere a tutti: fidati. Poi se tornerà sconterà ciò che deve scontare, immagino, ma non sarà nulla di paragonabile alla ferocia di una guerra civile.

  2. Livio 69 31 dicembre, 2014 at 13:40 Rispondi

    Non mi sento di giudicarlo, certo ha la mia stima in quanto combatte per un ideale. Riguardo la sua perseguibilità per la partecipazione alla guerra mi permetto di avanzare più di un dubbio in quanto la Legge Italiana persegue chi si macchia di atti di terrorismo oppure svolge compiti da mercenario, e francamente non mi pare che nessuno dei due casi riguardino il sig. Palmeri.

  3. Gianluca 26 gennaio, 2015 at 13:10 Rispondi

    Ricordo a tutti che questo ragazzo e` latitante e condannato in via definitiva a 8 anni se non vado errato. Inoltre conosco l’elemento che e`, un poveraccio manesco mezzo tossico che ha sempre usato la violenza come autodifesa dalla sua stessa pochezza esistenziale. Non ci sono di mezzo ideologie, questa persona si dice schierato con l’estrema destra ma lo fa solo per appartenere o meglio essere a capo di un gruppo di persone che giocano a fare i cattivi. Quello che vuole e` visibilita`, sentirsi importante e stimato e mi sembra che giornali e siti internet stiano facendo in abbondanza il suo gioco tralasciando inoltre che tipo di persona sia. In italia non vi preoccupate non ci torna se puo` e ricordatevi che lui non e` li` per nessuna causa e` solamente un latitante

    • Redazione Web 26 gennaio, 2015 at 13:16 Rispondi

      Caro Gianluca, questo ragazzo NON è latitante, infatti nessuno la sta cercando, e nessun mandato di cattura può essere emeesso visto che, almeno per ora, ad oggi intendo, su di lui NON c’è nessuna condanna definitiva. Quella a cui ti riferisci è una sentenza di primo grado, alla quale deve ancora far seguito appello e cassazione.

  4. Gianluca 26 gennaio, 2015 at 13:37 Rispondi

    Ha una sentenza di appello a 5 anni e 6 mesi per associazione a delinquere, Un altra sentenza con rito abbreviato a 3 anni e 10 mesi per reati di lesioni gravi con oggetto atto ad offendere, minacce continuate e aggravate dall’uso di un’arma, porto abusivo d’arma e atti contrari alla pubblica decenza. E un altra sentenza di 2 anni e 4 mesi per furto d’auto. Era comunque stato in carcere, poi agli arresti domiciliari e obbligo di firma (e soprattuto il divieto di espatrio) al quale si e` sottratto per scomparire nel donbass a combattere con onore la sua causa. In effetti non c’e` un mandato di cattura ma resta pur sempre un latitante colui che si sottrae alla giustizia scappando in un paese estero. La latitanza è la situazione in cui viene a trovarsi colui, detto latitante, che “volontariamente si sottrae alla custodia cautelare, agli arresti domiciliari, al divieto di espatrio, all’obbligo di dimora o ad un ordine con cui si dispone la carcerazione”.

      • Andrea 28 marzo, 2015 at 17:10 Rispondi

        Redazione, ma lo sapete hi è questo ragazzo? Lo sapete cosa ha fatto e quante persone che non avevano fatto niente di male ha fatto soffrire e mandato in ospedale? E’ una persona razzista, omofobica e pericolosa. Non credo dobbiate difenderlo a spada tratta e farlo apparire come un “santo” che difende la libertà di un popolo oppresso quando proprio lui ha oppresso decine di persone. Non vi ricordate chi, dei famosi ultrà italia, ha bruciato la bandiera della bulgaria protetto dalla polizia? non vi ricordate chi, nei mondiali di calcio 2006, è stato cacciato dallo stadio in germania per saluti fascisti? Ma perchè i giornalisti mettono sempre in bella mostra quel che torna comodo a loro e non danno, fino in fondo, la completezza dell’informazione? Per giudicare, o anche solamente pensare un qualcosa, di una persona è diritto sapere quante più cose possibili

        • Redazione Web 28 marzo, 2015 at 20:00 Rispondi

          E allora? Pregiatissimo signor Andrea, personalmente conosco, e ho scritto, negli anni, tutte, e sottolineo tutte, le vicende di cronaca nera, e giudiziaria, di Andrea Palmeri.Se li vada a leggere, se non li conosce. Questa è una interivista in esclusiva rilasciata alla sottoscritta Letizia Tassinari, giornalista guarda caso pure comunista, e dopo questo mio articolo sono uscite altre testate, anche nazionali, incluse tv. Ergo la Sua polemica è, per quanto mi riguarda, del tutto infondata: una cosa sono gli articoli di cronaca, scritti in passato per vicende note, altra cosa è un’intervista fatta nel Donbass ( ripeto, dopo me altri giornalisti hanno scritto su questa “missione filorussa” di Andrea Palmeri, e anche gli articoli dei colleghi usciti dopo di me,se li cerca li trova )

      • Silvano 19 giugno, 2015 at 23:41 Rispondi

        Visto che è andato all’estero e che si trova in una zona di guerra, mi pare comprensibile che nessuno vada a cercarlo. Palmeri ha violato l’obbligo di dimora e, quindi, È latitante (art. 296 c.p.p).

        • Redazione Web 20 giugno, 2015 at 13:17 Rispondi

          Non è latitante, il codice docet. Per la violazaione dell’obbligo di dimora nessun magistrato emetterebbe un mandato di cattura internazionale, tanto più che al momento su Andrea Palmeri non pende nessuna sentenza definitiva, e passata in giudicato.

  5. Angelo Zanetti 23 febbraio, 2015 at 14:36 Rispondi

    Voorei chiarire una cosa: primo la Russia non è più comunista da quando ha sostituito la falce e martello con lo stemma dei Romanoff, secondo se america od europa si azzardano a sparare un solo colpo sul territorio russo come ha detto il grande filosofo Alexander Dugin verranno trasformati nel giro di 5 minuti in crateri atomici. Questo lo sanno bene obama, la merkel ed holland. Di conseguenza Mosca si prenderà tutta l’Ucraina orientale senza che nessuno si azzardi a dire qualcosa. Quanto a Palmeri quando questa guerra sarà finita sarà arruolato col grado di ufficiale nell’esercito russo quindi non ha senso che torni in Italia, e poi, per favore non paragonatelo con quel guardone di corona !!!

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