“Diciamo no ai nuovi aumenti di Gaia”

0

MASSA – “I vertici di Gaia ritengono che le cose vadano meglio e nel frattempo l’acqua continua ad aumentare in modo esponenziale”. La nota stampa che pubblichiamo integralmente è di Stefano Benedetti: ” Nel 2015 a Massa l’ aumento toccherà quota 6,50%, che in termini pratici significa un costo di 0,22 centesimi al metro cubo, che per una famiglia media vuol dire circa 1/4 dello stipendio mensile, per pagare quello che di fatto è un bene pubblico e primario. Credo che sia arrivato il momento di sfatare il mito che Gaia e i suoi dirigenti sono totalmente responsabili di quanto sta accadendo, poichè i veri responsabili  dell’andamento della società sono i Sindaci di ogni comune socio e sarà bene che da ora in poi, gli stessi rendano conto ai cittadini  della loro posizione in seno all’assemblea rendendo pubblici i verbali con i loro interventi . Infatti la rappresentanza dei comuni all’interno dell’assemblea è assicurata attraverso un sistema di ” Grandi elettori”. L’Assemblea è composta dai sindaci o dagli assessori delegati. Il Direttore Generale è l’organo di amministrazione dell’ Autorità Idrica ed è nominato dall’assemblea, d’intesa con il Presidente della Giunta Regionale e provvede tra le altre cose alla revisione tariffaria.  Nel merito, per quanto riguarda Massa, credo che il Sindaco Volpi dovrebbe relazionare per iscritto ,prima al Consiglio Comunale e poi ai cittadini, se e quanto proposto alla società per poter ritornare ad un costo dell’acqua che sia minimo rispetto alla busta paga o al reddito familiare, altrimenti sarà davvero necessario assumere delle iniziative drastiche come quella di astenersi dai pagamenti delle bollette per arrivare ad un referendum con il quale proporre l’uscita dalla società. Faccio presente che non tutti i comuni della Provincia sono entrati in Gaia e che ad esempio, le famiglie di Zeri, comune che  è rimasto fuori grazie al  Sindaco Pedrini, pagano un importo irrisorio rispetto agli altri comuni della Provincia. Mi sembra che il Presidente Lattanzi nelle sue dichiarazioni rese pubblicamente, sia stato un pò impreciso, oltre ad esprimere un’inutile e assurda vicinanza ai cittadini per le maxi bollette, vicinanza che viene respinta al mittente, perchè i cittadini non sanno che farsene, ma chiedono a viva voce un impegno importante perchè le maxi bollette non arrivino più.  Il Presidente scarica gli aumenti delle bollette sulla realizzazione del nuovo depuratore Ex Cersam e ciò è totalmente sbagliato, poichè Gaia ha ereditato un mutuo in parte già pagato e ottenuto finanziamenti pubblici dalla Regione Toscana per terminare l’opera. Per quanto riguarda i pagamenti dei debiti, il nostro comune ha ottenuto al momento solo 1.000.000,00 di euro a fronte di ben 11.185.806,00 di euro di credito, il più alto in assoluto fra tutti i soci, nonostante avessimo concordato fino al 2014 una rateizzazione pari ad un’ importo totale di euro 3.065.323,00. Quindi, è errato dichiarare che i cittadini massesi stanno pagando per gli investimenti fatti sul territorio, poichè la vecchia rete idrica non è ancora stata sostituita, a partire dalle tubature d’amianto che disperdono le fibre nell’acqua con tutti i pericolo del caso e che nella Provincia di Massa Carrara, Lucca e Pistoia sono circa 230 km ( a Massa si parla di qualche chilometro di tubature d’amianto).  Per concludere, posso garantire che il Comitato Massa No Gaia, si mobiliterà con la popolazione massese con tutte le forze e gli strumenti a disposizione per porre fine a questa grave situazione che ci sta portando inevitabilmente ad una frattura sociale di pesanti dimensioni”.

No comments

*