“Difendiamo la sanità pubblica”, protesta del FGC ai test di Medicina

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FIRENZE – Questa mattina, nella giornata dei test di medicina, il Fronte della Gioventù Comunista (FGC) ha compiuto un’azione di protesta all’università di Firenze: «Ci dicono che il numero chiuso  valorizza il merito e a razionalizza le risorse, nulla di più falso» – ha dichiarato Francesco Raveggi , responsabile fiorentino del FGC – «Meno medici servono a chiudere o depotenziare le strutture sanitarie pubbliche, che oggi sono già mandate avanti da giovani lavoratori, infermieri e specializzandi, che fanno sacrifici enormi accettando turni disumani e straordinari non retribuiti pur di non danneggiare i pazienti. Il tutto è funzionale allo smantellamento della sanità pubblica, che avviene nel contesto della dismissione dello stato sociale imposta da UE, BCE e FMI.»
«Come accade spesso» – continua Raveggi – «la dequalificazione di un servizio pubblico è la base  per la sua privatizzazione: a ricavare profitto da queste politiche saranno i privati. Il numero programmato serve se si pianifica l’inserimento nel mondo del lavoro per i neolaureati, oggi invece si trasforma il diritto alla salute in un lusso per pochi. Noi crediamo che la sanità pubblica debba essere difesa dalle logiche del profitto che dominano questo sistema, svincolata dagli interessi dei grandi gruppi economici, e lottiamo per una società in cui la sanità sia davvero al servizio di tutti».

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