Dipendenza dall’alcol: i 40enni i più colpiti, ma i giovani sono in aumento

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di Chiara Bini – Una dipendenza terribile e spesso sottovalutata: l’alcolismo è un fenomeno più comune di quanto si pensi e, secondo una recente ricerca promossa dalla AUSL Toscana Centro, ad esserne più colpiti non sono i giovanissimi o i disoccupati, come si potrebbe pensare, ma i 40enni con un lavoro stabile. È però vero che tra i nuovi pazienti che si rivolgono alle strutture di sostegno, sono in aumento i ragazzi, così come negli ultimi anni si è vista una maggiore insorgenza di patologie legate all’abuso di alcol.

Nel 2016 sono stati 1901 i pazienti che si sono rivolti ai servizi messi a disposizione dall’ASL Toscana Centro (ovvero il 3% circa del totale nazionale): 1171 nell’area di Firenze, 2012 nell’empolese, 245 nel pratese e 283 nell’ambito di Pistoia. Oltre il 70% di questi è composto da uomini, mentre il numero delle donne si aggira attorno alle 570.

In base alle stime dell’Osservatorio Socio-epidemiologico delle Dipendenze della Toscana Centro, guidato dalla Dott.ssa Laura Ulivieri, la fascia d’età in cui si registra la maggior incidenza è quella dei 40-49 anni. Sebbene non siano la componente attualmente più numerosa e si assestino intorno al 6.2% del totale, i giovani destano qualche preoccupazione: dei nuovi pazienti che nel 2016 si sono rivolti per la prima volta ai servizi alcologici, il 10.7% ha meno di 30 anni.

È stata osservata anche la correlazione tra la dipendenza dall’alcol e la situazione lavorativa dei pazienti: il 31,9% dei pazienti è disoccupato, mentre il 55,4% ha dichiarato di avere un’occupazione e, tra questi, il 46% ha un lavoro stabile.

I tipi di intervento in questi casi sono diversi e ciascun paziente viene indirizzato a uno di essi in base alla situazione in cui si è presentato alle strutture competenti messe a disposizione dalla USL. In particolare, sono 3 le modalità in cui si può intervenire: trattamenti medico-farmacologici in regime ambulatoriale (nel 2016 circa il 17%), counseling per il paziente stesso e/o le famiglie in Gruppi di Auto Mutuo Aiuto come gli Alcolisti Anonimi e altri gruppi analoghi (30%) e trattamento psico-socio-riabilitativo comprensivo di inserimento in comunità terapeutiche (40%).

Un altro dato che ha colpito medici e operatori è che oltre il 70% di coloro che si sono rivolti ai centri alcologici della AUSL Toscana Centro nel primo anno di trattamento hanno subito un ricovero in strutture ospedaliere per patologie correlate alla dipendenza e all’abuso di alcol, come cirrosi epatica e tumori.

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